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Omar Spanò e Francesco Pisano

Le criticità dell’ospedale Santa Maria degli Ungheresi di Polistena e la necessità di individuare soluzioni concrete per migliorare i servizi sanitari sul territorio: questi i temi al centro dell’incontro che si è svolto ieri presso la direzione generale dell’Asp di Reggio Calabria, guidata da Maddalena Berardi e accompagnata dal direttore amministrativo Eugenio Viterbo, e una delegazione di Polistena Futura composta da Francesco Pisano e Omar Spanò.

Diverse le questioni affrontate vertenti il presidio ospedaliero polistenese, con particolare riferimento alle difficoltà organizzative, alle esigenze assistenziali e alle problematiche strutturali che interessano la struttura con l’obiettivo di avviare un confronto diretto e continuativo con i vertici dell’Asp, nella prospettiva di individuare possibili soluzioni e contribuire al miglioramento della qualità dei servizi offerti ai cittadini.

«Siamo convinti che solo attraverso la collaborazione e la capacità di mettere a disposizione una visione che nasce dalla quotidianità e dalla conoscenza diretta del territorio sia possibile costruire percorsi di crescita e miglioramento», ha dichiarato Francesco Pisano sottolineando l’importanza di affrontare apertamente le problematiche esistenti perché «non bisogna avere paura di evidenziare lacune, criticità e disservizi: riconoscere i problemi non significa alimentare polemiche, ma assumersi la responsabilità di contribuire a risolverli. Il nostro obiettivo deve essere sempre quello di migliorare i servizi e garantire ai cittadini risposte concrete».

Un incontro giudicato proficuo e costruttivo dalla delegazione per consentire di avviare un’interlocuzione diretta sulle questioni sollevate ponendo le basi per un confronto che possa proseguire anche nei prossimi mesi poiché, per Polistena Futura, l’ospedale Santa Maria degli Ungheresi rappresenta un presidio sanitario essenziale non soltanto per la città, ma per un bacino territoriale più ampio verso cui mantenere alta l’attenzione preservando il futuro della struttura, valorizzandone le potenzialità e intervenendo sulle criticità che possono compromettere l’efficienza dei servizi.

Un’apertura che segna l’avvio di una collaborazione istituzionale per rappresentare le esigenze della comunità e tentare di trasformare le problematiche segnalate in interventi concreti con l’intento di contribuire alla costruzione di una sanità pubblica più efficiente, accessibile e vicina ai bisogni delle persone.