
Tutto è iniziato verso la fine del 2013 quando la storia d’amore tra Z. K., una ragazza di origine ucraina di 20 anni e F. A. L. è terminata.
Il ragazzo, incensurato e proprietario di un bar situato al centro di San Ferdinando, non ha accettato la separazione e il suo amore si è trasformato in rabbia, fino a degenerare in violenza.
L’uomo inviava continuamente messaggi alla sua ex, le telefonava con insistenza, la seguiva per strada insultandola pesantemente.
In un primo momento la ragazza ha sopportato questi soprusi, convinta che col passare del tempo sarebbero finiti ma invece la situazione è degenerata ulteriormente.
Lui le ha rubato due volte il cellulare per controllarla e in altre occasioni l’ha percossa davanti ad altre due persone.
Il 20 di agosto la ragazza ha deciso di denunciare tutto ai carabinieri.
I militari della stazione di San Ferdinando, sotto la direzione del capitano Cinnirela della Compagnia di Gioia Tauro, hanno avviato le indagini e verificato, anche grazie alla collaborazione dei due testimoni, la veridicità di quanto dichiarato dalla ragazza.
Il gip del Tribunale di Palmi Paolo Ramondino ha disposto gli arresti domiciliari su richiesta del Pm Rocco Cosentino.
Lucio Rodinò




