Nell’ambito del PNES (Piano Nazionale Equità nella Salute), un’attenzione prioritaria è rivolta alla linea
di intervento dedicata al “Prendersi cura della salute mentale”, progettata per ridurre le disuguaglianze di accesso
alle cure e potenziare il supporto psicologico e psichiatrico nei contesti di maggiore vulnerabilità, intercettando
precocemente i segnali di disagio psichico.
Attraverso una fitta rete di co-progettazione, l’ASP di Reggio Calabria e il Terzo Settore mettono a
sistema le rispettive competenze: da un lato la garanzia della tutela clinica e diagnostica, dall’altro la flessibilità,
la prossimità e la capacità di social engagement tipica del volontariato e della cooperazione.
Possiamo definirla la rivoluzione dei percorsi terapeutico-riabilititativi personalizzati che va oltre la
logica dell’assistenzialismo standardizzato, verso un welfare di comunità basato su abiti sartoriali terapeutici.
L’Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria e gli Enti del Terzo Settore cambiano passo nella presa in
carico della salute mentale, grazie alle risorse assegnate che costituiscono un vero e proprio “capitale di fiducia”
per ridisegnare il futuro dell’assistenza psichiatrica sul territorio
Il cuore pulsante dell’iniziativa è la sinergia strutturale e operativa tra pubblico e privato sociale,
chiamata a tradurre i fondi ministeriali in un cambio radicale della qualità di vita dei pazienti.
La sfida centrale del progetto è il superamento della frammentazione assistenziale per costruire progetti
terapeutico-riabilitativi fortemente personalizzati.
Giorno 30 ottobre sarà Il DAY ONE: presso la sala Giuditta Levato – Palazzo Campanella – Consiglio
Regionale alla presenza delle Autorità Regionali verrà sottoscritta la convenzione tra il Direttore dell’ASP RC,
Dott.ssa Maddalena Berardi ed Enti del Terzo Settore per la realizzazione della progettualità PNES
L’ottica perseguita mira a ridurre l’impatto dei disturbi psichici sulla vita dei singoli e delle famiglie,
garantire risposte flessibili, tempestive e mirate che guardino al recupero dell’autonomia e delle competenze
sociali, accompagnando la persona fuori dal circuito della cronicizzazione e dentro la vita reale del quartiere e
della comunità.
All’interno del PNES la Regione quale Organismo Intermedio per la gestione, l’allocazione e il monitoraggio
delle risorse definisce la cornice di governance e l’indirizzo operativo per le Aziende Sanitarie i Dipartimenti
di Salute Mentale, assicurando il raccordo istituzionale affinché i finanziamenti e le linee progettuali si
trasformino in servizi di prossimità concreti, anche con l’integrazione degli enti territoriali e la coprogettazione
con il Terzo settore.
Reggio Calabria si dota così degli strumenti economici e metodologici per trasformare la salute mentale
in un cantiere aperto di cittadinanza attiva, dimostrando che i percorsi di cura più efficaci sono quelli che
rimettono la persona – con la sua storia, le sue potenzialità e la sua unicità – al centro del proprio progetto di
vita.





