
ROSARNO (2 settembre 2011) – È stata confermata l’autenticità della missiva scritta da Rocco Pesce, ed inviata, a quanto pare, tramite raccomandata (con ricevuta di ritorno) dagli uffici interni del carcere di Opera (Mi), ad Elisabetta Tripodi, sindaco di Rosarno.
Il “Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica” ha predisposto un servizio di protezione personale, (tecnicamente definito: scorta di “quarto livello”) che da oggi obbligherà il primo cittadino ad effettuare gli spostamenti dalla propria abitazione, su un’auto ( non blindata) delle forze di polizia e con un agente che fungerà da autista.

La riunione tecnica, convocata dal Prefetto Luigi Varatta, che ha portato a tale provvedimento, si è tenuta ieri in Prefettura. All’assemblea hanno preso parte il procuratore aggiunto della Dda di Reggio Calabria Michele Prestipino, il questore Carmelo Casabona, il Col. Pasquale Angelosanto, comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri ed infine il colonnello Alberto Reda, comandante provinciale della Guardia di Finanza.
«Durante l’incontro – ha dichiarato la Tripodi – ho avvertito una particolare vicinanza da parte di tutte le istituzioni che vi hanno partecipato e da parte delle quali mi è stata assicurata la massima attenzione in materia di ordine pubblico e sicurezza», i ringraziamenti sono stati estesi, inoltre «a tutti i cittadini di Rosarno, che mi hanno manifestato tantissimo affetto e solidarietà, che sono un ulteriore incoraggiamento ad andare avanti così da poter costruire una cittadina più vivibile e moderna».
Francesco Comandè





