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Rosarno: Nuovi danni in Piazza Convento

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Il posto da cui è stata sradicata una delle 2 panchine in legno
Il posto da cui è stata sradicata una delle 2 panchine in legno

ROSARNO – A Rosarno la calura estiva e gli atti vandalici impazzano di pari passo, sembrano essere infatti sparite nel nulla due delle panchine fissate sulla pavimentazione della suggestiva piazzetta “Convento”, a due passi dal centralissimo corso “Garibaldi”.

Gli atti di inciviltà ai danni di monumenti, piazze e giardini pubblici registrati negli ultimi mesi nella cittadina medmea, sono diventati sempre più frequenti, tanto da infastidire gran parte della cittadinanza, stanca di assistere al continuo deturpamento del patrimonio collettivo.

Basta fare una passeggiata per le vie cittadine o entrare in qualche bar per sentire le lamentele dei cittadini: «siamo stanchi di accettare senza intervenire che alcuni luoghi del centro storico debbano rimanere in balìa di pochi incivili». Ciò che si chiede è un’intensificazione del monitoraggio che garantisca, tramite servizi mirati di prevenzione e repressione, la tutela del patrimonio pubblico.

Ci si chiede inoltre se il sistema di «videosorveglianza a cui è sottoposta la città sia o meno funzionante», e se «Piana Sicura (il consorzio creato dal Viminale per occuparsi di iniziative legate a sicurezza e legalità) sia o meno un organo capace di garantire la tutela delle piazze», che da ormai troppo tempo hanno smesso di essere dei “normali” luoghi di ritrovo».

“Videosorveglianza prima di tutto” questo lo slogan più in voga, al momento, a Rosarno, frutto della escalation di atti vandalici nei luoghi pubblici, che hanno il risultato di creare degrado e rovinare il decoro dell’intera città, allontanando in maniera preoccupante i giovani dal centro storico. La condanna di tali azioni risulta quindi essere senza eccezioni, sia che esse riguardino il patrimonio pubblico sia che tocchino i beni dei cittadini.

È indubbio, questo va infine sottolineato, che ci siano tanti ragazzi tranquilli ed educati che frequentano le piazze del centro,  ma ad oggi Rosarno non può prescindere dall’uso di videocamere a circuito chiuso da usare come deterrente nei confronti di chi non rispetta le regole della convivenza civile. Bisogna a tutti i costi tutelare gli spazi comuni ed i monumenti pubblici e si spera che «l’amministrazione comunale si spenda al più presto in questo senso per contrastare la maleducazione imperante».

Francesco Comandè