ROSARNO – Torna a tenere banco in città il caso “Consulta Giovanile Comunale” in seguito alle modifiche, proposte ed approvate durante il consiglio comunale del 24/02/2012, del regolamento interno della Consulta e all’acceso dibattito che ne è seguito.
A 3 mesi dallo scontro mediatico tra l’ex presidente del consiglio della Consulta, Pasquale Papaianni, e l’assessore alle Politiche Giovanili, Francesco Bonelli, che aveva sollevato delle perplessità riguardo alla partecipazione, dello stesso Papaianni e del suo segretario Carmelo Puglisi, ad un organo direttivo politico, le polemiche non accennano a diminuire.
A riacutizzare i malumori ci ha pensato Carmelo Puglisi con una nota indirizzata al “Coordinamento del partito di cui fa parte (Circolo Socialisti Uniti P.S.I. di Rosarno), intitolata “Il ritorno dei bolscevichi”. Dopo aver ringraziato il circolo territoriale del PDL per la presa di posizione assunta al momento del voto in consiglio, Puglisi ha attaccato Bonelli e la maggioranza: «in una società civile, in un paese democratico – si legge nella nota – ognuno è libero di professare il proprio ideale politico, nell’ambito politico, e dare contemporaneamente il suo apporto nell’ambito dell’associazionismo, anche se per l’assessore Bonelli e tutta la maggioranza le cose non sono così».
Immediata la risposta di Bonelli: «non è intenzione dell’amministrazione – ha detto l’assessore – precludere la possibilità di far parte della Consulta a ragazzi iscritti a Partiti politici, ma non è eticamente corretto ricoprire incarichi dirigenziali all’interno di un Partito e, contemporaneamente, rivestire incarichi di rappresentanza nella Consulta».
Sulla vicenda sono intervenuti infine i membri del Coordinamento del Circolo dei Socialisti Uniti, esprimendo «indignazione per l’incresciosa vicenda e per i recenti risvolti che hanno portato alla modifica, a dir poco antiliberale, del regolamento della Consulta Comunale Giovanile, proposta dall’assessore Bonelli».
I dirigenti del P.S.I non riescono a capire: «come mai le problematiche di etica politica e incompatibilità create in seno al Consiglio della Consulta sono state poste allorquando, e solo allora, nell’ambito del Consiglio e nell’Assemblea facevano parte alcuni giovani che avevano assunto da appena qualche giorno incarichi di coordinamento (e non direttivi!) di questo Circolo? Quali timori sono sorti nella mente dell’Assessore Sig. Francesco Bonelli, così tanto preoccupanti da indurlo addirittura a chiedere una sostanziale e ampia modifica dello statuto della Consulta, in senso – a parer nostro – illiberale, antidemocratico e pregiudizievole della libertà di pensiero e partecipazione alla vita politica di chi si vuole impegnare attivamente nella Consulta Giovanile Comunale?»
I socialisti, infine, invitano sindaco di Rosarno a inserire nell’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale «la revoca delle modifiche apportate al regolamento della Consulta» e chiedono inoltre «la creazione di una Commissione, anche solo consultiva, composta da rappresentanti delle Associazioni socio-culturali, delegati di tutte le forze politiche locali, rappresentanti dell’amministrazione comunale e dal Sig. Sindaco, al fine di conoscere e discutere le eventuali modifiche del regolamento».
I Socialisti dicono di voler andare fino in fondo a questa vicenda, riservandosi «di utilizzare tutti gli strumenti che la Democrazia e la Costituzione mettono a disposizione, finanche ad arrivare ad una petizione popolare. Nessuna norma o regolamento, in un paese civile e democratico potrà mai mettere “bavagli” al libero pensiero, nemmeno se questo è un pensiero Socialista».
Francesco Comandè




