ROSARNO (10 settembre 2011)– E’ diventato un caso la potatura di alcuni alberi, effettuata da ignoti, in un terreno nei pressi della Scuola Materna di contrada Bosco a Rosarno.
I vigili urbani hanno redatto un verbale di denuncia contro ignoti, visto che i lavori di potatura non sono stati autorizzati dalle strutture comunali di competenza.
Dal verbale redatto si evince che il cancello attraverso cui si accede al terreno, era stato chiuso con una catena e con un nuovo lucchetto.
Secondo un quotidiano locale il terreno in questione sarebbe stato confiscato alla ndrangheta. Ma secondo il sindaco Tripodi «il terreno non appartiene a nessun boss, bensì al Comune di Rosarno. I beni confiscati alla ‘ndrangheta – ha aggiunto – sono dettagliatamente elencati nel sito del Comune, l’unico ad avere un elenco online. Non si capisce perché si vogliano legare vicende drammatiche, quali quelle dei giorni scorsi, con la potatura, da parte di ignoti, di 13 piante di ulivo nel terreno dell’asilo comunale».
«Se dalle indagini dovessero risultare responsabilità da parte di qualcuno – ha concluso Elisabetta Tripodi – l’Amministrazione Comunale tutelerà il Comune come ha sempre fatto».
Francesco Comandè





