Il consigliere comunale Ing. Michele Brilli, del gruppo Polaris Rosarno, ha inviato una comunicazione ufficiale al Direttore del Museo e Parco Archeologico Nazionale dell’Antica Medma, dott. Marco Domenico Scaravilli, per esprimere la propria ferma contrarietà alla proposta di intitolare un viale del Parco al defunto Michelino Verzì, già assistente archeologico del Ministero.
Brilli contesta l’iniziativa avanzata dal Comune di Rosarno, che avrebbe richiesto il nulla osta del Museo, ritenendo la procedura non conforme alla normativa vigente e priva di adeguato coinvolgimento degli organi competenti del MIC e della Soprintendenza.
Secondo Brilli, l’intitolazione risulterebbe inopportuna per diversi motivi:
- Profilo del destinatario – Verzì, pur dipendente del Ministero, non sarebbe stato né studioso né cultore della materia. Brilli sottolinea inoltre che il suo operato avrebbe generato “eccessi di rigore” nei confronti di numerose famiglie del territorio, con conseguenti disagi.
- Competenza istituzionale – Essendo il Parco Archeologico proprietà dello Stato, Brilli ritiene che la competenza sull’intitolazione spetti alla Soprintendenza e al Ministero della Cultura, non al Comune.
- Procedure non rispettate – Se l’intitolazione fosse di competenza comunale, sarebbe comunque necessario seguire l’iter previsto dalla legge: delibera di Giunta e istruttoria della Prefettura sul curriculum del soggetto da commemorare.
- Nulla osta non dirimente – Il parere del Direttore del Museo, secondo Brilli, non può sostituire i passaggi formali richiesti dalla normativa.
- Mancata attenzione verso figure di rilievo – Brilli ricorda che da due anni è ferma la proposta di intitolare un viadotto al compianto Prof. Giovanni Gangemi, archeologo e studioso di riconosciuto valore, già approvata dalla Commissione comunale competente.
- Rischio di strumentalizzazione politica – L’iniziativa viene definita da Brilli una “manovra elettoralistica” priva di valore culturale e finalizzata a compiacere sostenitori del sindaco.
Brilli invita formalmente il Direttore Scaravilli a revocare il nulla osta e a bloccare l’intitolazione, ribadendo che la competenza spetta agli organi statali preposti e non al sindaco.





