ROSARNO (29 agosto 2011) – Continuano gli attestati di vicinanza a Elisabetta Tripodi, primo cittadino di Rosarno, dopo che quattro giorni fa, ha ricevuto una lettera, scritta su carta intestata del comune, inviata da un ufficio postale di Opera (Mi) e firmata da Rocco Pesce.
Gli ultimi, in ordine di tempo, a manifestare vicinanza all’amministratrice sono stati gli esponenti dell’Arma dei Carabinieri e della Polizia di Stato, Agazio Loiero, ex presidente della giunta regionale e la parlamentare del Pd Maria Grazia Laganà, la quale, in una telefonata personale, ha fatto sapere alla Tripodi di voler portare il caso in Parlamento.
Diverso il clima in città, la popolazione rosarnese, aspetta nel silenzio il consiglio comunale “straordinario” indetto per domani. Ufficialmente sono pochi quelli che scelgono di parlare della vicenda, ma l’attesa monta a vista d’occhio.
Facendo un giro per le principali piazze del paese, reali o virtuali (Social Network) le idee non sembrano essere molto chiare e la valutazione dell’accaduto è, in alcuni casi, sconcertante: «ho cercato di farmi un’idea seguendo la vicenda dall’esterno – commenta qualcuno – ma qualcosa mi sfugge, mi domando: in merito a cosa è stato convocato il consiglio comunale d’urgenza?». Altro giro, altre perplessità: «secondo me non ci sono state minacce esplicite nella lettera ricevuta dalla Tripodi. L’unica cosa che salta all’occhio è una palese denuncia all’abusivismo edilizio (imperante in città), accompagnata da alcune lamentele riguardo alla scelta, dell’amministrazione, di costituirsi “parte civile” in alcuni processi intentati nei riguardi della famiglia Pesce».
Basta infine connettersi ad internet, e accedere a Facebook, per leggere commenti (anonimi) che invece di solidarizzare col primo cittadino rosarnese, la accusano, prendendo per buoni i contenuti della lettera.
Insomma, oltre agli attestati di stima, solidarietà e vicinanza, espressi alla Tripodi da parte di organi di governo, parlamentari, politici ed amici, sembrano esserci alcune perplessità, palesate da una parte di popolazione rosarnese, circa le reali motivazioni che hanno indotto il primo cittadino a indire il consiglio comunale “straordinario” di domani. Una sola cosa pare essere certa: si prospetta il “tutto esaurito” per i posti a sedere dell’auditorium “Battaglini” di Rosarno.
Francesco Comandè





