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Rimpasto a Cinquefrondi, Furiglio lascia la Giunta: cambiano gli equilibri della maggioranza

A tre mesi dal varo del Conia ter cambiano deleghe e pesi nella maggioranza. L’uscita dell’ex vicesindaco dall’esecutivo e il rafforzamento di Cordiano su Bilancio e Tributi arrivano mentre il Comune affronta la partita da 4,6 milioni con la Regione. Redistribuite anche le competenze della consigliera Camelliti

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Un momento del Consiglio comunale del 22/09/2026

Il provvedimento era nell’aria da un po’ tanto che nell’ultimo Consiglio comunale molto di quanto stava per accadere, ovvero il rimpasto di Giunta con l’assegnazione di nuove deleghe ai consiglieri, è stato accompagnato dal commiato dall’esecutivo del vicesindaco delegato Rocco Furiglio con tanto di applausi e ringraziamenti per il lavoro svolto in questi oltre dieci anni di impegno amministrativo, di cui circa otto da vice.

Ma il dato lascia spazio a più di una riflessione politica che coinvolge l’intera assise perché questa “ristrutturazione” avviene a soli tre mesi dal varo della Giunta del Conia ter che aveva lasciato inalterato l’impianto di governo, ormai collaudato, e, contestualmente, a seguito della notifica della sentenza del Tribunale ordinario di Catanzaro in merito all’importante contenzioso tra il Comune e la Regione Calabria riguardante debiti pregressi per forniture idriche che ha concretizzato una pretesa-monstre da 4,6 milioni di euro mettendo a repentaglio la tenuta finanziaria dell’Ente, già alle prese con un robusto piano di rientro, e tema su cui lo stesso sindaco, non nascondendo la propria preoccupazione, è impegnato, su più fronti, a trovare una soluzione. Di natura tecnica, giuridica o più prettamente amministrativa ancora non è stato rivelato. Decisione correlata? Si vedrà.

Intanto, ad “immolarsi” per la causa del rimpasto e a fare il passo di lato, dunque, è stato Rocco Furiglio, il consigliere che più d’ogni altro è riuscito a scalare la classifica del gradimento degli elettori cinquefrondesi passando dai 233 voti nel 2015 ad essere il più votato nella tornata del 2020 (1077 preferenze) migliorando la persino la performance alle comunali di quest’anno con 1080 voti, conducendo, come di consueto, una campagna elettorale all’insegna della continuità e dell’assoluta fedeltà politica a Michele Conia ed alla causa di Rinascita. Una scelta, tuttavia, benché probabilmente concordata, adduce motivazioni che, al contrario di quanto affermato in Consiglio, appaiono difficilmente assorbibili dalle controparti politiche e dall’opinione pubblica – stakeholders cui va certamente riconosciuto il dovere di chiarezza – come frutto di una semplice riorganizzazione dei ruoli o definizione di un nuovo assetto della maggioranza anche se, il primo cittadino, nel decreto di nomina, ha voluto mettere le mani avanti allontanando gli spettri concernenti ogni ipotesi di crisi interna.

furiglio e conia
Furiglio e Conia

Epperò a volerla valutare sotto il profilo numerico, dell’impegno e soprattutto del feeling reciproco con il primo cittadino che – lo ricordiamo, nelle more della sfiducia politica al vicesindaco Giuseppe Longo, anch’egli consigliere più votato nel 2015 – non esitò a preferirgli Furiglio come sostituto, rinnovandogli l’incarico per ulteriori due mandati, il suo attuale “depotenziamento” (voluto o indotto) appare, al netto delle richieste pervenute dall’interessato e attualmente motivate in Consiglio come personali, come una regressione politica solo parzialmente mitigata dal conferimento di un incarico, da consigliere e non più come assessore, con deleghe oggettivamente marginali.

Basta dare un’occhiata alle scelte della Giunta attuale nella quale a ricoprire la funzione di Furiglio è stato chiamato il presidente del Consiglio Fausto Cordiano a cui, però, Conia ha attribuito ulteriori deleghe pesanti tra cui, quelle mai concesse prima d’ora, del Bilancio e dei Tributi, in una fase assai delicata per la gestione di Palazzo Manferoce, tenendo per sé la golden power dei Lavori Pubblici. E mentre sono rimasti fermi pilastri portanti della compagine di Rinascita con la conferma (e finanche accrescimento) delle deleghe assessorili a Maria Annunziata D’Agostino, Giada Porretta e Roberta Manfrida, e quelle conferite ai consiglieri Roberta Gallo e Michele Spanò non è passato inosservato il “taglio” a scapito della consigliera Maria Rosaria Camelliti che perde (in attesa d’altro?) le competenze su Ambiente, Tutela Acqua, Contrasto disuguaglianze, Benessere, Servizi di prossimità, Qualità della vita e Gentilezza redistribuite, come quelle non più in carico a Furiglio, agli altri consiglieri di maggioranza in vista di ulteriori novità che interesseranno il Consiglio verosimilmente nella convocazione prevista per fine mese.

A margine, le nomine della nuova Giunta e dei consiglieri delegati con le rispettive competenze:

Cordiano Fausto, assessore, con delega delle funzioni vicarie – Vicesindaco, nonché la delega delle funzioni nelle seguenti materie: Bilancio, Tributi, Polizia Locale, Viabilità, Sicurezza, Videosorveglianza, Contenzioso, Patrimonio Immobiliare e Demanio, Occupazione Suolo Pubblico, Parco Mezzi, Affissioni, Trasparenza;

Porretta Giada, assessora con delega delle funzioni nelle seguenti materie: Spettacoli, Eventi e Fiere, Volontariato, Comunicazione Istituzionale, Politiche di genere, Pari Opportunità, Digitalizzazione, Sport, Strutture Sportive, Mobilità Sostenibile, Rapporti con Città Metropolitana, Energie Rinnovabili, Tutela animali, Gentilezza, Diritti Civili;

D’Agostino Maria Annunziata, assessora con delega delle funzioni nelle seguenti materie: Edilizia e Servizi cimiteriali, Protezione Civile, Manutenzione Ordinaria, Ambiente, Verde Pubblico, Abbattimento barriere Architettoniche – PEBA, Igiene città, Gestione rifiuti, Sicurezza, Servizi Demografici ed Elettorali;

Manfrida Roberta, assessora con delega delle funzioni nelle seguenti materie: Solidarietà Sociale, Pubblica Istruzione, Diritto allo Studio, Edilizia e Manutenzione scolastica, Politiche della casa, Aterp, Personale, Commercio, Attività Produttive, Artigianato, Suap, Pace e Diritti Umani, Integrazione, Beni Confiscati, Gemellaggi, Cooperazione Internazionale, Giustizia Sociale, Contrasto alle Disuguaglianze;

Spanò Michele, consigliere comunale con delega a: Politiche giovanili, Cultura, Partecipazione, Arte, Creatività, Patrimonio storico e archeologico, Collaborazione Civica, Rapporti con Università, Beni Comuni, Street Art;

Furiglio Rocco, consigliere comunale con delega a: Pubblica illuminazione, Periferie, Montagne e Boschi, Rapporti con Ente Parco, Caccia;

Roberta Gallo, consigliera comunale con delega a: Turismo, Promozione e Valorizzazione del Territorio, Formazione e Politiche del lavoro, Toponomastica, Aree Interne, Innovazione, Associazionismo, Tutela consumatori, Tradizioni Locali.