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Rigettata la domanda cautelare della Eurocome. Pedà al momento non è incompatibile

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comune di Gioia Tauro
Il comune di Gioia Tauro

GIOIA TAURO – L’ordinanza 289 (leggi il testo) del 2015 del Tar di Reggio Calabria ha eliminato, almeno fino al 17 dicembre, le cause di incompatibilità del sindaco di Gioia Tauro, Giuseppe Pedà.

La vicenda è nota ed è basata sulla convenzione esistente dal febbraio del 2013 (rinnovata nel febbraio del 2015) tra la Eurocome Srl e il comune di Gioia Tauro per la raccolta e il conferimento dei rifiuti.

L’amministratore unico della Eurocome è il suocero del sindaco Pedà e questa parentela era la causa della incompatibilità (denunciata dai parlamentari del Movimento 5 stelle) del primo cittadino eletto la scorsa primavera.

L’otto ottobre, attraverso una determina dirigenziale il comune di Gioia Tauro ha proceduto all’annullamento della convenzione perchè il rinnovo dell’accordo, nel febbraio del 2015, sarebbe stato stipulato senza effettuare una nuova gara pubblica.

La Eurocome ha presentato immediatamente ricorso e la settimana dopo il Tar ha disposto che potesse tornare a effettuare il servizio, considerata anche la situazione di emergenza ambientale presente in città.

Oggi il Tar ha invece rigettato la domanda cautelare (la sospensione del provvedimento di annullamento) proposta dalla Eurocome e ha fissato per il 17 dicembre la data dell’udienza in cui si discuterà nel merito il ricorso, presentato dall’azienda gioiese contro la determina di annullamento, effettuata dal comune.

Almeno fino a quella data il comune di Gioia Tauro non avrà quindi rapporti con la Eurocome e di conseguenza viene meno anche la causa di incompatibilità del primo cittadino.