PALMI – C’era anche una folta rappresentanza di sindaci ed amministratori pianigiani questo pomeriggio a Nicotera, dove nella sala consiliare si è svolto un consiglio comunale aperto sul tema del momento, il rigassificatore, la cui sorte dipende anche dal voto che i sindaci esprimeranno mercoledì, al Comitato portuale.
L’assise si è conclusa con la proposta del sindaco di Nicotera, Francesco Pagano, di chiedere la sospensione dell’iter amministrativo, dando modo al territorio di organizzare un referendum popolare. La proposta è passata con l’assenso dei sindaci presenti, a cui Pagano ha anche anticipato che chiederà di essere ammesso alla riunione di mercoledì, pur non avendo il diritto al voto.
«Siamo ancora una volta insieme, qui, ad affrontare un tema più e più volte discusso, con il rischio di dire ancora una volta le stesse cose – ha detto il sindaco di Nicotera Francesco Pagano – L’ho detto in passato e lo ripeto anche adesso: io sono contrario a questo impianto. Sul piano occupazionale e sulle ricadute ambientale, rischia di rivelarsi dannoso e quel che di più ritengo un grave errore, è il fatto che non è stato dato modo alla popolazione di esprimersi. I sindaci dei comuni interessati devono fare presenti queste cose in sede di voto».
Hanno fatto seguito gli interventi di alcuni amministratori pianigiani. Jacopo Rizzo, vicesindaco di Gioia Tauro, ha detto: «La costruzione di un rigassificatore non può essere un problema che riguarda una sola zona della Provincia. Proprio oggi con la vicepresidente della Regione Antonella Stasi, abbiamo discusso delle royalties, in caso di costruzione dell’impianto. Noi di scambi e baratti non vogliamo sentir parlare, noi non vogliamo il rigassificatore perché sappiamo cose comporta».
Era presente il sindaco di un altro centro pianigiano, Carmelo Panetta, primo cittadino di Galatro. «Il mio no al rigassificatore lo avevo espresso già nel 2009, quando partì l’iter amministrativo – ha detto – Lo ribadisco anche oggi, perché nel frattempo non ho cambiato idea».
Per Palmi era presente l’assessore all’ambiente Letteria Pipino. «Manca un progetto definitivo dell’impianto – ha sottolineato – Come si può votare una concessione demaniale solo sulla base di un progetto preliminare?».
Anche Elisabetta Tripodi, sindaco di Rosarno, era presente alla riunione di questo pomeriggio per ribadire il no suo e del consiglio comunale di Rosarno.





