Nella mattinata di oggi i Carabinieri della Compagnia di Reggio Calabria hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione di misure cautelari emessa dal Gip del Tribunale di Reggio Calabria, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di tre persone ritenute, a vario titolo, gravemente indiziate del reato di rapina aggravata in concorso.
Per uno degli indagati è stata disposta la custodia cautelare in carcere, mentre per gli altri due la misura degli arresti domiciliari.
Il provvedimento scaturisce dall’attività investigativa condotta dai Carabinieri della Stazione di Pellaro, che ha consentito di identificare, secondo l’ipotesi accusatoria, i presunti responsabili della rapina a mano armata commessa il 26 febbraio scorso ai danni di una gioielleria. Gli accertamenti hanno permesso di ricostruire le varie fasi del colpo e le modalità con cui sarebbe stato portato a termine.
Secondo quanto emerso dalle indagini, sotto la minaccia delle armi la dipendente dell’esercizio commerciale sarebbe stata costretta a subire l’azione dei rapinatori, che si sarebbero impossessati di numerosi monili d’oro per un valore complessivo superiore a 23 mila euro, per poi allontanarsi rapidamente dal luogo della rapina.
Le successive attività investigative, sviluppate attraverso la ricostruzione dell’accaduto e l’analisi degli elementi raccolti, hanno consentito agli investigatori di risalire all’identità di alcuni dei presunti componenti del gruppo e di delinearne, secondo l’accusa, i rispettivi ruoli nella pianificazione e nell’esecuzione del colpo.
La Procura ricorda che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che gli indagati devono essere considerati presunti innocenti fino a eventuale sentenza definitiva.





