Protesta Lirosi: Anche Michelangelo Tripodi è solidale con i lavoratori

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Michelangelo Tripodi

Riceviamo e pubblichiamo:

Michelangelo Tripodi

Quanto avvenuto nei giorni scorsi a Catanzaro è davvero inaudito.
I lavoratori  delle autolinee Lirosi in lotta per difendere il posto di lavoro e per chiedere il pagamento degli stipendi arretrati hanno subito una brutale quanto proditoria aggressione da parte della polizia, subendo un trattamento che ha tristemente ricordato i tempi bui della polizia di Scelba degli anni 50 che caricava i lavoratori e reprimeva le lotte e le proteste popolari con i manganelli.
Se si pensa di affrontare il conflitto sociale con la repressione la democrazia rischia di diventare un optional.

La verità è che per responsabilità del Governo nazionale e della Giunta Regionale di centrodestra, nella Piana di Gioia Tauro siamo giunti ad un punto di non ritorno.

Nei mesi passati si è registrata la gravissima chiusura delle Linee Taurensi, con la cancellazione di un servizio storico fondamentale per il territorio, a seguito della scelta sciagurata del Ministero dei Trasporti in combutta con la Regione Calabria di Scopelliti.

Adesso con la crisi drammatica  delle autolinee Lirosi si dà un colpo definitivo al diritto alla mobilità dei lavoratori pendolari, degli studenti e dei cittadini  della piana di Gioia Tauro che non possono più spostarsi né in treno né in pullman.

Di tutto ciò deve rispondere direttamente il Presidente Scopelliti anche nella sua qualità di Assessore Regionale ai Trasporti. Non bastano le chiacchiere, le promesse  e le campagne mediatiche a  cancellare il clamoroso fallimento che in tutti i campi sta registrando Scopelliti insieme alla sua giunta di centrodestra.

E’ davvero incredibile che dopo la chiusura delle Linee Taurensi si voglia da parte delle Regione continuare a penalizzare la piana di Gioia Tauro, riducendo le tratte  chilometriche delle autolinee Lirosi, mentre  in altre parti della regione vengono salvaguardati i livelli standard del servizio e i diritti dei lavoratori e degli utenti.

Come PdCI della Calabria chiediamo che vengano garantiti i diritti di un territorio che ha un’importanza strategica per l’intera regione e che, nel contempo, vengano difesi i livelli occupazionali per tutti i lavoratori interessati e coinvolti.
Infine, nel ribadire il pieno sostegno del PdCI alla lotta in corso esprimiamo la totale solidarietà ai lavoratori delle autolinee Lirosi e rivolgiamo il nostro pensiero e la nostra particolare vicinanza ai nostri compagni  Fabio Nania e Laura Trapani che hanno subito l’aggressione gratuita della polizia.

Reggio Calabria, 17.09.2011

IL SEGRETARIO REGIONALE DEL PdCI
MICHELANGELO TRIPODI