Processo Topa, la Cassazione conferma le pene agli imputati

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SEMINARA – La Corte di Cassazione ha condannato in via definitiva gli imputati  nel procedimento ”Topa”,  confermando tutte le condanne comminate in Appello.

A sua volta la Corte d’Appello di Reggio Calabria aveva confermato pressocchè in toto le decisioni adottate in primo grado dal Tribunale di Palmi.

Il sindaco Antonio Marafioti è stato condannato a 6 anni e 6 mesi di reclusione, Carmelo Buggè (già sindaco dal 1988 al 1991) e Mariano Battaglia condannati a 6 anni di reclusione ciascuno.  Per Vittorio Vincenzo Gioffrè, Antonino Giuffrè, Vincenzo Gioffrè, Domenico Gioffrè e Adriano Gioffrè la condanna definitiva è di  5 anni e 6 mesi di carcere.

Per tutti è scattata anche l’interdizione perpetua dai Pubblici Uffici

Il processo “Topa” ha origine da una operazione condotta dai carabinieri della compagnia dei Palmi, che ha messo in luce gli interessi della cosca Gioffrè di Seminara, la quale avrebbe condizionato il voto delle elezioni amministrative del 2007.

I fatti contestati risalgono al 2007 e, nello specifico, alle elezioni comunali, secondo la tesi accusatoria accolta nei tre gradi di giudizio, condizionate  al fine di fare risultare vincitore – e quindi Sindaco – il Marafioti, cosa che poi puntalmente avvenne con precisione quasi millimetrica nella ”previsione” da parte dei sodali che, come emerso dalle intercettazioni telefoniche, si aspettavano per il ”loro” candidato 1050 voti (ne totalizzò 1058, 95 in più del suo avversario).

La ricostruzione della vicenda (che poi ebbe come corollario anche lo scioglimento del Comune di Seminare per infiltrazioni mafiose) operata da parte del Pm Di Palma (nella foto) è stata totalmente condivisa dagli organi giudicanti di primo, secondo e terzo grado.