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Processo Erinni: chiesto l’ergastolo per metà degli imputati

Il Pm Giulia Pantano ha richiesto pene pesanti per gli esponenti delle cosche di Oppido Mamertina

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Tribunale di Palmi
Il Tribunale di Palmi

Ha chiesto l’ergastolo per la metà degli imputati il Pm Giulia Pantano al termine della requisitoria del processo Erinni, che vede alla sbarra gli esponenti delle cosche di Oppido Mamertina.

Intorno alle 20 la pm ha chiesto la pena dell’ergastolo per Rocco Mazzagatti, Domenico Scarfone, Pasquale Rustico, Simone Pepe e Giuseppe Ferraro. Giulia Pantano ha inoltre chiesto 15 anni di carcere per Rocco Ruffa e Leone Rustico, 6 anni per Silvana Attenni, 19 anni per Valerio Pepe e 28 anni per Domenico Polimeri.

Infine è stata chiesta la confisca di numerose azienda riconducibili alle cosche.

Le prossime udienze saranno dedicate alle arringhe difensive.

Il processo, celebrato dinnanzi alla Corte d’Assise di Palmi presieduta da Silvia Capone con a latere il togato Violi, vede alla sbarra solo 10 dei 21 indagati coinvolti nell’operazione.

A Palmi infatti si celebra il processo per gli imputati che hanno scelto il rito ordinario, mentre chi ha scelto l’abbreviato è stato giudicato dal Tribunale di Reggio Calabria.

Gli imputati, accusati di associazione a delinquere di stampo mafioso e omicidio, sono stati arrestati nel novembre 2013 a seguito dell’attività condotta dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Reggio Calabria sotto le direttive ed il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Reggio Calabria.

Secondo l’accusa gli omicidi avvenuti a Oppido nel 2012 sarebbero riconducibili alle cosche dominanti in quel territorio: le famiglie Mazzagatti – Polimeni-Bonarrigo contrapposta alla famiglia Ferraro-Raccosta.

In particolare, nel caso Erinni, si ricorda l’omicidio di Francesco Raccosta e Carmine Putrino. I due corpi non sono stati ritrovati e dalle intercettazioni telefoniche sarebbe emerso che almeno uno dei due, Francesco Raccosta Francesco, dopo essere stato percosso brutalmente, sarebbe stato dato in pasto ai maiali mentre era ancora vivo.