In seguito alla procedura di raffreddamento e conciliazione avviata dalle organizzazioni sindacali UILTrasporti e FAISA-CISAL contro Piana Palmi Multiservizi S.p.A. (PPM), la società ha trasmesso una risposta formale a S.E. il Prefetto di Reggio Calabria, corredata da documentazione ufficiale, in data 26 gennaio 2026.
La contestazione, secondo quanto riportato dalle sigle sindacali, riguarda presunti comportamenti antisindacali, in particolare la sospensione dei buoni pasto per i lavoratori iscritti alle due organizzazioni e un presunto invito a revocare l’adesione sindacale. PPM, nella sua nota, chiarisce che tali affermazioni non corrispondono alla realtà dei fatti e che, come già accaduto in precedenti occasioni, le inesattezze diffuse a proprio danno hanno ricevuto puntuale riscontro documentale.
La società precisa che l’erogazione dei buoni pasto non è stata interrotta, e che continua a essere garantita ai dipendenti che abbiano aderito alle sigle firmatarie del contratto integrativo aziendale. La decisione, si legge nella comunicazione, è stata presa in conformità con la sentenza della Corte di Cassazione n. 26509 del 20 novembre 2020, che stabilisce l’applicabilità dei contratti integrativi ai soli lavoratori iscritti alle organizzazioni sindacali firmatarie.
PPM sottolinea inoltre che la sospensione dei rapporti sindacali da parte di UILTrasporti e FAISA-CISAL — formalizzata nel luglio 2025 — ha interrotto il percorso di collaborazione alla redazione dei contratti integrativi, che sono entrati in vigore solo a settembre a causa di tale interruzione.
«Non è nostra intenzione alimentare polemiche con chi tenta di screditare l’Azienda», si legge nella nota firmata dal presidente Natale Pirrottina. «Il nostro riscontro documentale è rivolto principalmente a coloro che, in buona fede, potrebbero essere tratti in inganno dalle falsità diffuse in merito agli argomenti pubblicati».
La società si dichiara disponibile a partecipare a eventuali tavoli di confronto istituzionali, auspicando una risoluzione improntata alla trasparenza, all’equità e al rispetto delle normative vigenti. La vicenda resta aperta e sarà oggetto di valutazione nelle sedi competenti.





