Riceviamo e pubblichiamo:
Fa enorme piacere apprendere dai giornali come il nostro premurosissimo sindaco abbia tanto a cuore il futuro della PPM.
Encomiabile il suo forte impegno e lo strenuo tentativo di fare di tutto pur di salvaguardare il posto di lavoro di circa 40 persone, padri e madri di famiglia, oltre ovviamente ,l’esistenza stessa dell’azienda. Azienda che, pare, a dire del suo presidente, e peraltro in evidente contrasto con quanto affermato dal sindaco, gode invece di ottima salute. Annunciamo sin da subito che noi supporteremo convintamente le iniziative della maggioranza che avranno come obiettivo il salvataggio della municipalizzata, permetteteci però di fare chiarezza sul punto. Riteniamo sia giusto , anzi doveroso, risanare la società , riteniamo però altrettanto giusto spiegare ai cittadini perché la società oggi si trova in questo stato. Di chi sono le colpe? quali i motivi?
Ovviamente non vogliamo fare la cronostoria della vita politica e amministrativo/gestionale dell’azienda, ma se oggi siamo costretti a parlare di crisi della PPM, di una possibile sua chiusura, di decine di persone che potrebbero perdere il posto di lavoro, è bene ricordare al nostro caro sindaco che proprio la sua maggioranza, l’amministrazione in cui egli era il presidente del consiglio( si parla di qualche anno fa) fece un’operazione a dir poco imprudente.
Il nostro attuale sindaco infatti, e tutta la maggioranza dell’epoca, decise di procedere alla stabilizzazione, a carico della società, di circa venti lavoratori. Lavoratori, a cui il CDA pro tempore della PPM, applicò un contratto molto oneroso da autoferrotranvieri ( e quindi con costi superiori ai dipendenti “ordinari”).
C’era la copertura finanziaria per effettuare tale operazione ? perché non si è tenuto conto della mancanza di un piano finanziario pluriennale che potesse garantire ai lavoratori una certa tranquillità nel tempo ?? la regione, all’epoca, garantiva una copertura per i primi anni, e poi ?
La lungimiranza, di cui un buon amministratore dovrebbe essere dotato, avrebbe voluto una maggiore cautela , ma, evidentemente all’epoca, l’ imminente campagna elettorale in vista delle elezioni provinciali ha avuto la meglio.
La gestione della cosa pubblica è una cosa seria ;chi amministra, chi decide, incide e determina positivamente o meno il futuro degli amministrati e quindi dei cittadini tutti.
È vero e giusto che non si deve andare a scavare nel passato(recente) né ricercare i colpevoli, ma è anche vero e giusto dire che chi responsabilmente parla e si spende nell’opera di risanamento, forse qualche colpa ce l’ha. Oggi forse ,non fa altro che tentare di rimediare ad errori gravi e forse irrimediabili che anche lui ha contribuito a causare.
Concludiamo, preannunciando che sul tema chiederemo l’indizione di un consiglio comunale aperto.
I consiglieri comunali del centro sinistra




