È arrivata, con distinguo, la solidarietà dell’Amministrazione comunale in merito alla vicenda della lettera minatoria recapitata a mezzo posta ad Omar Spanò, riferimento di una cooperativa che gestisce un’attività di bar e piccola ristorazione all’interno dell’ospedale Santa Maria degli Ungheresi, militante di Forza Italia ma, soprattutto, prossimo candidato di Polistena Futura alle comunali del 2027.
A porgerla, il sindaco della città, Michele Tripodi, con la oramai consueta diretta video social nella quale, pur senza mai nominarlo, ha espresso, suo tramite, vicinanza a tutte le persone vittime di attacchi di questo genere ricordando l’impegno della sua Amministrazione, e più in generale, della città, a contrastare con forza fenomeni di ingerenza mafiosa nel tessuto sociale e produttivo della comunità.
Una solidarietà che, tuttavia, si è ben presto impregnata di contorni politici quando Tripodi si è soffermato a commentare il manifesto affisso dalla minoranza per le vie della città ritenuto politicamente il più «orribile» mai apparso criticandone, senza mezzi termini, forma e contenuti poiché considerato un voluto attacco agli amministratori, spiegando di non poter accettare «la retorica di chi pensa di poter ridurre una situazione grave a una schermaglia politica» e ragionando ancora sul fatto che, riscontrati gli interessi professionali della vittima (Spanò, nda), la lettera di minacce possa avere anche una finalità intimidatoria di natura non politica.
«Non sappiamo se leggere questa intimidazione come un qualcosa di politico» ha aggiunto Tripodi rivolgendosi indirettamente a Spanò, ma, di più, alla minoranza, facendo riferimento ad espressioni come speculazione e demagogia, per la supposta intenzione di Polistena Futura di indirizzare le investigazioni verso la controparte politica chiedendo, invece, alle forze dell’ordine di fare «chiarezza fino in fondo senza tralasciare nessuna pista» per individuare autori e mandanti del vile gesto.
Si è stupito, il sindaco, di non aver trovato nel manifesto nessun riferimento alla parola ndrangheta ricordando, sarcasticamente, le solidarietà pervenute dalla sindaca di Gioia Tauro Simona Scarcella e del referente di Civicamente, Cesare Laruffa, ribadendo, ancora una volta, l’impegno antimafia dell’Amministrazione comunale da lui guidata e indirizzando, infine, un monito severissimo contro alcuni militanti dell’opposizione, pungolati ad «occuparsi di fare antimafia», su cui ha riversato ombre di contiguità professionale e politica con «certi ambienti mafiosi», dichiarandosi pronto, sul punto, a «portare nomi e prove».





