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Polistena, “La Casa di Alice” è realtà: un nuovo presidio sociale per 13 Comuni del territorio

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Si è svolta, alla presenza di numerose autorità civili, militari e sanitarie, la cerimonia di apertura dei
nuovi locali della Casa di Alice, il Centro per la Famiglia dell’Ambito Territoriale Sociale di
Polistena.
Gli interventi sono stati aperti dalla psicologa Vittoria Vardè, coordinatrice della struttura, che ha
accompagnato i diversi momenti dell’iniziativa, illustrando le finalità del presidio e l’importanza di
un modello di servizi fondato sull’accoglienza, sulla prevenzione e sull’integrazione tra competenze
sociali e sanitarie.
Il Sindaco di Polistena e Presidente della Conferenza dei Sindaci dell’ATS, Michele Tripodi,
ha ribadito il ruolo strategico della struttura e il valore dell’investimento:
“Siamo riusciti a restituire un’anima a questo luogo, un immobile di proprietà del Comune di
Polistena, oggi utilizzato in tutti i suoi spazi, con il Consultorio Spoke e il Centro per la Famiglia,
proprio per dare una risposta ai grandi bisogni sociali e alle emergenze di donne e famiglie in
difficoltà”.
La Responsabile dell’Ufficio di Piano, Dott.ssa Antonietta Dominello, ha fortemente voluto e
sostenuto l’idea progettuale del Centro per la Famiglia, valorizzando l’importanza della
programmazione territoriale e della collaborazione tra le istituzioni e le professionalità coinvolte.
Grazie ai progetti “La Casa di Alice” e “Uno spazio per tutti”, approvati dalla Conferenza dei
Sindaci dell’ATS, che comprende tredici Comuni, e finanziati attraverso il Fondo Nazionale per le
Politiche della Famiglia, sono stati riqualificati gli ambienti e realizzati nuovi spazi per l’accoglienza,
uno spazio protetto per l’ascolto dei minori, una stanza multisensoriale dedicata anche ai bambini
con disturbi dello spettro autistico, aree esterne attrezzate e nuove dotazioni tecnologiche e
multimediali.
La cerimonia ha registrato la partecipazione di don Pino De Masi, che nel suo intervento si è
soffermato sulla riscoperta del ruolo della famiglia come elemento centrale della società; della
Dott.ssa Rosilita Veccia, coordinatrice della Rete dei Consultori Familiari dell’ASP di Reggio
Calabria; del Dott. Giuseppe Macrì, consigliere dell’Ordine degli Assistenti Sociali; e del Dott.
Pasquale Romeo, direttore del Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura (SPDC).
La Dott.ssa Giuseppina Iannino, educatrice professionale dell’Ambito Territoriale Sociale di
Polistena, ha illustrato le funzionalità della stanza multisensoriale per i bambini con disturbi dello
spettro autistico.
Hanno partecipato inoltre il Vicesindaco di Maropati, Andrea Ferentino, la Presidente
dell’Ordine della Professione di Ostetrica della Provincia di Reggio Calabria, la
Professoressa Maria Tigani Dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo Brogna Jerace, i
delegati del Commissario della Polizia di Stato, il Comandante della Stazione dell’Arma dei
Carabinieri e la Comandante della Polizia Locale.
L’apertura dei nuovi locali si inserisce in una programmazione più ampia. L’ATS ha infatti avviato
una procedura di gara per oltre 138 mila euro, destinata al potenziamento delle figure
professionali e all’ampliamento dei servizi, per la gestione del Centro per la Famiglia in modalità
aperta e itinerante presso tutti i Comuni dell’Ambito.
La Casa di Alice consolida così il proprio ruolo di presidio pubblico di prossimità e
integrazione sociosanitaria, espressione di una programmazione condivisa che pone al centro le
famiglie, la tutela delle fragilità e il diritto di accesso a servizi qualificati per tutti i cittadini
dell’Ambito Territoriale Sociale di Polistena.