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Polistena, il Comitato promuove la “Marcia silenziosa” al fianco dei cittadini per reclamare il diritto alla salute

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I rappresentanti del Comitato spontaneo a tutela della salute

La “Marcia silenziosa per la salute” che si terrà a Polistena il prossimo sabato 14 marzo alle ore 19 è l’ultima iniziativa di protesta e, assieme, resistenza civile che il Comitato spontaneo a tutela della salute guidato da Marisa Valensise ha organizzato per cercare di tenere alta l’attenzione sulla sorte dell’ospedale di Polistena ma anche sul futuro della sanità nell’area della Piana di Gioia Tauro. L’ennesima iniziativa – decisa nel corso di un’assemblea pubblica – per sollecitare i vertici dell’Asp, già formalmente diffidati attraverso la raccolta di oltre 2400 firme di cittadini del comprensorio, a dare corso alle promesse di intervento sulla geografia sanitaria territoriale sin dal lontano 2022. Il raduno e la partenza, previsti presso il sagrato della Chiesa Matrice di Polistena, porteranno i partecipanti a sfilare lungo le vie principali della città facendo, inevitabilmente, tappa anche davanti al Santa Maria degli Ungheresi per poi concludere in piazza della Repubblica con un momento di confronto con i cittadini. Alla fiaccolata, oltre a cittadini e associazioni, prenderanno parte anche i sindaci della Piana, con in testa il sindaco di Polistena Michele Tripodi e Michele Conia nella triplice veste di sindaco di Cinquefrondi, presidente dell’Associazione Città della Pianae consigliere metropolitano con delega alla sanità supportati dalla presenza di Don Pino Demasi e del vescovo diocesano Mons. Giuseppe Alberti per ribadire, unitariamente, il diritto alla salute di questo territorio e dei calabresi. «I cittadini hanno bisogno di certezze, di ospedali funzionanti e di servizi sanitari all’altezza dei loro diritti» ha riferito Valensise spiegando che durante la manifestazione sarà letto anche un nuovo documento di denuncia che il Comitato intende inviare direttamente a Roma, all’attenzione della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, per sollecitare un intervento concreto sulla crisi della sanità calabrese e accelerare il percorso di uscita dal piano di rientro che da anni condiziona il sistema sanitario regionale. Proprio Conia ha voluto ribadire vicinanza all’iniziativa parlando di una situazione portata ormai al limite con criticità irrisolte che gravano sulle spalle di cittadini operatori sanitari e amministratori locali in quanto «il diritto alla salute viene quotidianamente messo in discussione da carenze strutturali, reparti sotto organico, servizi ridotti e tempi di attesa incompatibili con le esigenze delle persone». Tanto Polistena quanto Palmi col nuovo ospedale – definito «una pantomima da campagna elettorale» – sono accomunate da sofferenze strutturali e ritardi, ha sottolineato Conia, che ha messo nel mirino l’azione amministrativa di Asp e Regione sferzando il Governatore e super Commissario Occhiuto che «ha concentrati su di sé poteri straordinari e deve assumersi la piena responsabilità dei propri fallimenti e di risultati del tutto insufficienti» definendo la mobilitazione di sabato «una risposta civile e necessaria».