È calato il sipario sulla quinta edizione di Polistena Futura in Festa, la manifestazione promossa dal gruppo di minoranza di Polistena Futura che ha visti impegnati, per tre giorni in piazza della Repubblica, gli esponenti dell’opposizione in dibattiti su temi di interesse pubblico con diversi ospiti. Nel corso della serata conclusiva, il capogruppo Francesco Pisano, ha esordito parlando con grande soddisfazione dell’evento organizzato, ritornando sulle dichiarazioni social del sindaco Michele Tripodi, correlate all’ospitata della sindaca di Gioia Tauro Simona Scarcella, riferendo di «situazione spiacevole» e criticando «il livello delle persone che amministrano questo Comune».
Vincenzo Varamo, componente il direttivo, confermando la propria disponibilità alla candidatura, ha ricordato la vera opposizione fatta all’Amministrazione comunale unitamente alle proposte, mozioni e iniziative presentate con lo scopo di «servire Polistena» mentre la consigliera Rosaria Tropepe – rammentando che si tratta dell’ultima festa prima della tornata elettorale per le amministrative del 2027 – ha elencato un promemoria per il buon amministratore pubblico lanciando un monito sul fatto che «le segnalazioni dei cittadini sono preziose» esortando, quindi, i cittadini a confermare anche nelle urne la fiducia a Polistena Futura.
È toccato al consigliere Giancarlo Cannata ed al suo intervento appassionato ribadire la modalità di opposizione «costruttiva e intransigente» messa in atto dalla minoranza, evidenziando la necessità di modificare lo strumento urbanistico definito alla stregua di «un bancomat contro i cittadini», sottolineando che l’allontanamento dal Consiglio si è reso necessario per «mancanza di agibilità politica», esaltando «il coraggio di Pisano», ricordando di avere interessi unicamente «per la collettività» e ribadendo, infine, «la grande occasione per cambiare – con le prossime elezioni – la storia della città».
Francesco Pisano, nelle sue conclusioni, ha spronato i cittadini a non abbandonarsi alla rassegnazione confermando l’impegno del gruppo per il futuro: «Abbiamo chiuso le porte a chi aveva bramosia di potere» ha affermato, passando al fact-checking i programmi delle amministrazioni Tripodi, totalmente bocciate, per rilevarne le underperformance, senza risparmiare qualche attacco anche al vice sindaco, in qualità di coordinatore regionale di Avviso Pubblico, chiarendo che, se eletti, «non finanzieremo più le lobby dell’antimafia». Carenze amministrative e inceppi burocratici da eliminare, strutture sportive ora fatiscenti, efficiente gestione degli appalti pubblici, abolizione delle strisce blu, migliore gestione della raccolta dei rifiuti, ottimizzazione dei tempi della mensa scolastica, coinvolgimento dei cittadini nelle scelte e trasloco dell’ufficio del sindaco da Palazzo Sigillò sono stati gli anticipi di un programma elettorale che lo vedrà competere per la carica di sindaco «per mettere il nostro impegno al servizio della città». «Ci auguriamo – è stata quindi la chiosa – di poter organizzare la prossima festa di Polistena Futura da amministratori della città».





