PIANA (27 settembre 2011) – Caro vecchio libro di testo gratuito addio. La scure dei tagli pigliatutto del Governo si è abbattuta anche su di lui e da quest’anno, gli alunni delle scuole primarie della Piana, dovranno acquistare i libri di testo, generalmente pagati dai Comuni con fondi del Ministero della Pubblica istruzione.
Andando a leggere le banche dati del Ministero della Pubblica Istruzione, la voce “contributi per l’acquisto dei libri di testo”, è vuota: i 103 milioni di euro destinati all’acquisto dei testi per gli alunni delle scuole sembrano essere spariti, sia per quest’anno che per i prossimi due.
I consiglieri provinciali Giuseppe Longo e Giovanni Barone, hanno sottoposto all’attenzione del presidente el consiglio provinciale Antonio Eroi, ed al consiglio tutto, una mozione, chiedendo che venga reintrodotta la gratuità dei testi scolastici per gli studenti delle scuole primarie.
La Provincia intende così farsi promotrice di un tavolo di discussione con la Regione Calabria, i Comuni e l’assessorato alla Pubblica Istruzione, affinché “con grande senso di responsabilità si colga il difficile momento che stanno vivendo le famiglie della provincia di Reggio Calabria, per addivenire ad una soluzione in grado di continuare a garantire la gratuità dei libri di testo della scuola elementare, i cui costi non possono di certo gravare sui già poveri bilanci familiari”,
Insomma, l’anno scolastico appena iniziato rischia di passare alla storia come uno dei più difficili: vuoi i continui tagli che vanno a colpire proprio questo delicato ed importante settore, con tutte le conseguenze che ne derivano, vuoi le spese nuove che le famiglie si trovano ad affrontare, e che crescono di anno in anno, la scuola primaria, scuola dell’obbligo, rischia di diventare davvero un lusso che in pochi possono permettersi.
Viviana Minasi





