PALMI – Potrebbero essere davvero gli ultimi giorni di consiliatura per Ennio Gaudio, eletto sindaco di Palmi nel 2007 con una votazione plebiscitaria, e che oggi, ad appena nove mesi dalla fine del suo mandato, si ritrova senza più una maggioranza.

Il divorzio dai consiglieri del gruppo Pdl (Tedesco, Crocitta, Grassi, Mercuri, Pietro Bagalà ) e l’allontanamento del vicesindaco ed assessore con deleghe allo sport Ernesto Reggio, ha messo seriamente nei guai il primo cittadino palmese, che adesso ha solo quattro consiglieri in maggioranza (Pasquale Bagalà , Bartuccio, Cambareri e Zaccuri) e non puo’ contare sull’appoggio esterno della minoranza.
E’ infatti terminato senza esito positivo il giro di consultazioni che Gaudio aveva detto di voler avviare con i consiglieri di minoranza, a cui ha chiesto “la fiducia” su alcuni punti ritenuti importanti, e soprattutto, ha chiesto di appoggiare il suo progetto che avrebbe permesso a Palmi di realizzare alcuni colpi importanti, primo tra tutti la messa a punto del Piano strutturale.
Ma i no categorici Gaudio li ha incassati prima ancora delle riunioni che aveva programmato: Domenico Alvaro, Rita Franco e Gaetano Muscari si son detti contrari fin da subito ad un appoggio esterno; “il popolo ci ha voluti forze di minoranza, questo è il nostro posto e qui rimaniamo” hanno detto i tre consiglieri.
Aldo Trimboli, neanche a dirlo, non si è fatto pregare mezza volta ed ha espresso la sua posizione sin da subito: mai più con Gaudio.
Silvio Runci e Rocco Surace, senza esporsi molto, hanno preferito temporeggiare; non hanno dato una risposta netta al sindaco ma pare non vogliano seguirlo nel suo progetto.
Carmine Cogliandro e Roberto Vincenzi hanno invece consultato il loro elettorato, i membri della loro coalizione (Pd) ed hanno infine detto no: non appoggeranno Gaudio.

A dirsi invece favorevoli all’idea di un sostegno esterno al programma del primo cittadino, sono stati i consiglieri Girolamo Lazoppina e Antonino Punturiero. I due hanno però chiesto a Gaudio l’azzeramento della giunta e la rinuncia al colore politico.
La fine di questa consiliatura è dunque segnata, Gaudio si trova di fronte ad un bivio, le cui strade si ricongiungono nello stesso punto: o sceglie di dimettersi o affronta i tre consigli programmati per i prossimi giorni, accettando di essere messo in minoranza in sede di assise. In entrambi i casi si segnerebbe la fine di questo suo percorso alla guida della città .
Il primo dei tre consessi è stato fissato domenica 26 alle ore 18,00; il secondo sarà lunedì 27, alle ore 16,00 mentre giovedì 30, alle ore 15,00 l’ultimo e decisivo appuntamento.
Viviana Minasi





