Un concerto che ha trasformato, ancora una volta, il Mausoleo di Francesco Cilea in un luogo sospeso, dove musica, memoria e luce hanno dialogato con una intensità rara. Ieri sera Marco Ottaviani, giovane pianista italiano tra i più promettenti della nuova generazione, ha incantato Palmi con un recital a lume di candela che ha unito eleganza, virtuosismo e una profonda sensibilità interpretativa.
Il Mausoleo, dedicato al grande compositore palmese, è diventato per una sera una sala da concerto intima e suggestiva. Le candele, disposte lungo il perimetro e ai piedi del monumento, hanno creato un gioco di luci che ha avvolto il pubblico in un silenzio attento, quasi devoto. Un contesto perfetto per un artista che fa della ricerca timbrica e della profondità emotiva la cifra del suo pianismo.
Nato nel 2001, Ottaviani si è diplomato giovanissimo al Conservatorio Rossini di Pesaro e ha già conquistato riconoscimenti di rilievo:
- Concorso Internazionale R. Schumann
- Concorso Pianistico Internazionale Roma
- Concorso Francesco Cilea
Attualmente prosegue la sua formazione sotto la guida di Natalia Trull e Luca Rasca presso l’Accademia del Ridotto, mentre porta avanti una carriera concertistica che lo vede protagonista in Italia, Francia e Romania.





