La nostra Città ha perso un’altra grande occasione per cercare di porre rimedio a problematiche che tanto stanno facendo patire i nostri concittadini: fognature al collasso, carenza idrica, alloggi di proprietà pubblica, servizi territoriali sociosanitari, di assistenza primaria e sanitari.
La Regione Calabria ha posto nelle mani delle amministrazioni locali un’ulteriore possibilità per cercare di far fronte a tali gravi carenze che stanno degradando il nostro territorio; infatti, il 9 giugno scorso ha inteso effettuare una ricognizione per intercettare l’eventuale presenza di progetti di natura infrastrutturale, di titolarità degli Enti Locali Territoriali, dotati di progettazione esecutiva approvata, con l’obiettivo di acquisire il potenziale fabbisogno delle comunità locali nei diversi ambiti di competenza.
La ricognizione era finalizzata esclusivamente ad individuare un parco di progetti nella disponibilità degli Enti locali immediatamente cantierabili e, in particolare, aventi ad oggetto interventi di natura infrastrutturale, nella disponibilità degli Enti Locali Territoriali (Comuni, Unioni di comuni, Province, Città metropolitane) della Regione Calabria.
I settori di intervento variavano dall’efficientamento energetico degli edifici e delle strutture pubbliche, alla realizzazione di migliori sistemi di raccolta differenziata e di un’adeguata rete di centri di raccolta, al potenziamento delle infrastrutture con priorità alle reti di distribuzione, fognarie e depurative per usi civili, all’installazione dei sistemi di monitoraggio delle perdite di rete e di contabilizzazione dei consumi, all’integrazione e rafforzamento dei sistemi informativi di monitoraggio della risorsa idrica, al finanziamento investimenti per la riorganizzazione e il potenziamento dei servizi territoriali sociosanitari, di assistenza primaria e sanitari.
Ma anche investimenti necessari per rafforzare la capacità del complesso dei servizi sanitari di rispondere alla crisi epidemiologica, compresa la implementazione di nuove tecnologie per la telemedicina, la riorganizzazione della rete del welfare d ’accesso e lo sviluppo di reti tra servizi e risorse del territorio, interventi di potenziamento del patrimonio pubblico esistente e di recupero di alloggi di proprietà pubblica per incrementare la disponibilità di alloggi sociali e servizi abitativi per categorie fragili per ragioni economiche e sociali, interventi infrastrutturali finalizzati alla sperimentazione di modelli innovativi sociali e abitativi per categorie molto fragili.
Questo e molto altro.
Insomma, si trattava di un’occasione da non perdere.
Molti i Comuni che non si sono fatti trovare impreparati e sono riusciti a partecipare alla ricognizione, presentando la documentazione richiesta entro i termini previsti.
E Palmi?
Palmi, alla luce della tipologia di interventi previsti dalla Regione Calabria, trovandosi in netta difficoltà proprio in quei settori, avrebbe dovuto partecipare, e di corsa.
Invece questa amministrazione ha dato vita all’ennesima dimostrazione di mancanza di programmazione, di attenzione, di capacità di saper far fronte alle reali esigenze del nostro territorio.
Tant’è che il Comune di Palmi, purtroppo, non compare né tra gli elenchi degli interventi non ricevibili, men che meno in quello degli interventi ricevibili.
V’è da chiedersi: ma possiamo continuare a farci sfuggire tutte queste opportunità? Davvero dobbiamo continuare a propinare ai cittadini una realtà scoppiettante e perfetta che, in verità, non esiste? Ma davvero dobbiamo continuare a dire che tutto va bene?
Abbiamo il dovere di proiettare Palmi nel futuro seguendo un filo di logicità, intervenendo a partire dai servizi ai cittadini e dalle infrastrutture essenziali che oggi stentano.
Dopo sei anni di amministrazione, non possiamo più accettare quanto sta avvenendo.
È il momento dei fatti, della lotta agli scarichi abusivi, del potenziamento della nostra rete idrica, della nostra rete fognaria.
Non possiamo più tollerare che le poche strade oggetto di intervento vengano rattoppate senza opere di scarifica.
È il momento di realizzare le opere infrastrutturali iniziate da anni e rimaste incompiute che rappresentano una autentica vergogna per questa Città!
È il momento di riaprire tutte le strutture sportive abbandonate a se stesse.
Basta, mettetevi a lavorare davvero, se ne siete capaci!
I Consiglieri di Forza Italia
Ilaria Sorbilli
Giancarlo Palmisano





