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Palmi, i comizi dei sei candidati a sindaco

Dalle 19 di ieri sera, i candidati alla guida della città hanno parlato dal palco di piazza I Maggio

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Alle 19 in punto di ieri è iniziata la lunga serata dei comizi, aperta da Francesco Trentinella e chiusa da Mimma Di Certo.

Trentinella ha iniziato il suo comizio citando lo spiacevole episodio che ha “inquinato” la campagna elettorale, l’audio registrato da Antonio Ruoppolo con insulti ai candidati a sindaco, limitandosi a dire che “quando una campagna elettorale viene basata sulla denigrazione dell’avversario, può prendere dei risvolti che si ritorcono contro chi semina quest’odio. Io, stasera, non parlerò di nessuno ma vi dirò quello che vorrei fare”.

“La nostra città si trova in uno stato di coma profondo – ha proseguito – e se ci fermiamo alle critiche senza pensare ai programmi, senza confrontarci sulle idee, allora Palmi piomberà in un coma irreversibile”.

Ha quindi ringraziato le persone che lo hanno accolto nelle loro case per ascoltarlo durante la lunga campagna elettorale, ed ha parlato di sanità, citando la Pro Salus quale esempio di associazione veramente attiva ed impegnata; si è soffermato sulla necessità di far ripartire il commercio, sull’urgenza di dare decoro a Palmi per renderla più appetibile per i turisti e sull’importanza di dialogare con i comuni della Costa Viola e della fascia Preaspromontana per uscire dall’isolamento nel quale la città si trova.

“Ho con me le pagine bianche di un libro – ha concluso – riempiamole insieme, aiutatemi a riempirle”.

E’ quindi stata la volta di Silvana Misale, assessore ed ex presidente della Ppm.

“Chi salirà su questo palco dopo di me – ha esordito – vi continuerà a dire che Palmi è brutta, sporca e senza speranza: ce lo dice uno che neanche è residente a Palmi, insieme ai professoroni, persone rispettabili e preparate, che hanno sottoscritto un manifesto invitando al voto per Ippolito. Ma che ne sanno loro di dove si trova Vitica, o Cisterne o San Gaetano?”.

La Misale ha quindi difeso dagli attacchi esterni la delibera con cui il sindaco di Palmi, su richiesta del Prefetto di Reggio Calabria, ha autorizzato il trasporto ed il trattamento di rifiuti speciali non nocivi (trucioli, scarti di legname…) ed ha ribadito che non ci sarà alcun aumento del costo dell’acqua pubblica. E sul bilancio: “non è a pezzi, è solido. Basta leggere la relazione dei revisori dei conti: basta poco per non dire sciocchezze”.

“La condivisione e la partecipazione sono state la mia stella polare – ha proseguito Silvana Misale – Vi ho accolti ed ascoltati per due giorni, nella mia sede, per accogliere le vostre proposte ed abbiamo deciso insieme di lavorare puntando sul turismo, sulla cultura, sul commercio e sul decoro urbano”.

A seguire, Giuseppe Ranuccio, introdotto da una sua ex insegnante che lo ha incoraggiato. “Mi auguro che sarà il nostro ultimo comizio – ha detto Ranuccio – e che da lunedì saremo a palazzo San Nicola per portare davvero aria nuova e pulita”.

Bella, intensa, sentita: così è stata per Giuseppe Ranuccio questa campagna elettorale. “Ne abbiamo sentite di ogni sorta, abbiamo ricevuto ogni accusa – ha proseguito – Abbiamo subito vigliaccherie di altri tempi, siamo stati diffamati e potevamo presentare querela. Ma non è questa la politica che vogliamo, la politica che ci piace. Se abbiamo deciso di fare politica, e di farla a Palmi, è perché vogliamo debellare i vecchi modi di considerare e fare politica”.

Poi il momento tanto atteso: la decisione su Antonio Ruoppolo. “Oggi via abbiamo fornito un clamoroso autogol – ha detto – Una conversazione privata è diventata pubblica. Siamo umani, sbagliamo tutti, ma c’è modo e modo per sbagliare. Abbiamo preso le distanze da questa persona, perché da noi chi sbaglia paga, è fuori” E’ questa la differenza fra noi e gli altri”.

E’ poi ritornato sui temi della politica, ha parlato del suo programma e delle sensazioni raccolte in giro durante la sua campagna elettorale, invitando la città ad andare a votare. “Scegliete voi quale deve essere il vostro futuro, votate, determinatevi”.

Pino Ippolito, quarto in scaletta, è stato introdotto da Giorgia Braganò, vicina al Circolo “Armino” perché ne condivide idee e progetti, e da Rocco Lentini, direttore del mensile edito dal Circolo, e da Domenico Gattuso, ordinario di Ingegneria dei Trasporti alla “Mediterranea” di Reggio Calabria. Ippolito ha accennato alla vicenda dell’audio diffuso tramite Whatsapp e registrato da Antonio Ruoppolo, che ha definito un “idiota. Idiota quale termine di derivazione latina, ovvero incompetente, inesperto, incolta”.

Quello di Ippolito è stato un comizio perlopiù dedicato al sindaco Giovanni Barone, al quale ha voluto rivolgere alcune domande. “Cosa ci dice il sindaco scadente, ma ancora in carica, dei beni confiscati? Cosa ci dice dei tanti incarichi dati a parenti ed amici, senza alcuna gara? E della vicenda del fotovoltaico? La candidata Misale altro non è che la sua continuità, buona parte della sua squadra proviene dall’esperienza politica di Barone”.

“Pezzi di questa maggioranza di trovano un po’ ovunque – ha proseguito – Dalla Misale ma anche nelle liste di Trentinella, della Di Certo e sono camuffati anche in quelle di Ranuccio. Noi siamo stati l’unica vera forza di opposizione in questi anni, e lo dimostra il fatto che nelle nostre liste non ci sono soggetti provenienti dalla maggioranza attuale”.

Girolamo Lazoppina, già consigliere con Ennio Gaudio, ha introdotto il comizio del candidato Aldo Trimboli, facendo un appello ai cittadini affinché abbandonino la logica del voto al parente ed all’amico, o del voto interessato, e votino con cognizione di causa. A seguire, la candidata Simona Geremia ha illustrato i motivi che l’hanno portata a condividere il progetto di “Spazio Libero”.

“Il nostro progetto ci vede da soli contro tutti – ha detto Trimboli – ma noi non abbiamo paura. Ringrazio tutte le persone che ci hanno sostenuto e ringrazio i miei candidati. Durante la campagna elettorale abbiamo girato tutti i rioni di Palmi ed abbiamo trovato una situazione davvero preoccupante”.

Trimboli ha quindi detto che chi ha amministrato ha delle grosse responsabilità, che non possono essere solo dell’ultima amministrazione, “che rappresentava pienamente la vecchia politica, che racchiudeva tutte le famiglie che negli anni si sono rese responsabili del degrado in cui versa la città. Anche io ho fatto parte, insieme a Girolamo Lazoppina, di un’amministrazione. Eravamo consiglieri ma non abbiamo amministrato; abbiamo però fatto tutto col cuore, perché è col cuore che si amministra, non con il portafogli o la calcolatrice”.

Ha chiuso la lunga serata dei comizi, la candidata Mimma Di Certo, introdotta da Silvio Runci e da Emanuela Pirrottina, una studentessa palmese che vive a Bologna, appassionata di politica sin dall’età di 15 anni.

“Buonasera Antonio, buonasera a te che hai immaginato questa piazza spenta e desolata”, ha esordito la candidata lanciando una frecciatina ad Antonio Ruoppolo.

“Siamo qui, sono qui insieme a voi – ha proseguito – perché voglio costruire una Palmi nuova, operosa, al passo coi tempi, in grado di dare un futuro alle giovani generazioni. La Palmi che ho in mente è una città solidale con i suoi cittadini più bisognosi, che cresce, una Palmi del mare e del turismo, una Palmi che con fermezza crede nelle proprie risorse, che sappia far rinascere le periferie grazie alla collaborazione dei suoi cittadini”.

Ha quindi parlato di una Palmi che deve riappropriarsi del ruolo che le spetta, quello di leader della Piana, “ed io vi garantisco che con noi lo sarà. Occorre dare vita ad una stagione politica nuova, servono impegno e interesse per il bene comune”.