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Palmi, il clamoroso autogol di Ruoppolo a 48 ore dal voto

Il candidato nelle liste a sostegno di Giuseppe Ranuccio è l'autore di un file audio diffuso tramite Whatsapp, con insulti agli avversari politici

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Stavolta non leggeremo i #jesuis della situazione, non metteremo la foto profilo del colpevole tradito e non diremo che, in fondo, è stata una bravata.

Quello che è successo oggi a Palmi, ridente cittadina della Costa Viola che tra meno di 48 ore si recherà alle urne per scegliere chi mandare al ballottaggio ed eleggere successivamente sindaco, ricorda molto la sorte che è toccata poche settimane fa al conduttore televisivo Flavio Insinna, “tradito” e messo sul banco degli imputati per un fuori onda offensivo.

Questa volta però, l’insulto è ben più grosso e rischia di costare caro al candidato dato per favorito.

Ecco i fatti. Da questa mattina circola su Whatsapp un file audio, registrato da uno dei candidati al consiglio comunale a supporto di Giuseppe Ranuccio; la voce dello “speaker” è quella di Antonio Ruoppolo, una di quelle conosciute in città, e riconosciuta da tutti.

L’audio voleva essere, nelle intenzioni dell’autore, un modo satirico per deridere gli avversari politici, uno “spot elettorale goliardico”, ma il contenuto è tutt’altro che satirico. E’ offensivo. I candidati a sindaco vengono tutti offesi e derisi, menzionati uno ad uno ed apostrofati con epiteti poco gratificanti.

Il file non era certamente stato registrato per essere conosciuto da tutti in città, doveva restare privato, ma si sa, quando si mette in moto la macchina di Whatsapp – e questo un giovane, come Ruoppolo ama definirsi, lo dovrebbe sapere bene – ci si inserisce in circoli viziosi dagli sviluppi imprevedibili. E si rischia di mandare in fumo mesi e mesi di lavoro, come in questo caso.

La campagna elettorale del 2017 si è caratterizzata per l’assenza di dibattito tra candidati, i toni sono rimasti pacati forse fin troppo e l’episodio accaduto oggi coglie tutti di sorpresa.

In tarda mattinata il candidato a sindaco Giuseppe Ranuccio ha diffuso un comunicato stampa di scuse: “Sono venuto a conoscenza di un audio vocale che qualche componente della mia squadra avrebbe messo in circolazione. Visti i toni ridicoli e a tratti anche offensivi usati, mi scuso con tutti gli amici candidati e la cittadinanza. Va bene l’ironia, va bene la satira ed anche la critica politica. Ma il resto no. Mai varcare il limite del rispetto personale. Non lo abbiamo fatto fino ad oggi e non lo faremo mai.
Seppur iniziativa isolata, di un singolo, è un gesto da condannare assolutamente.
Così non va bene, cosi non si fa!  Non è questa la nostra politica. Non è questa la politica che vogliamo e non è questa la politica che faremo”.

Questa sera, alle 19, piazza I Maggio ospiterà i comizi finali dei candidati a sindaco, la “grande ammucchiata politica collettiva” (così definita nell’audio incriminato), e immaginiamo già di cosa si parlerà: del clamoroso autogol di un candidato al consiglio comunale, che rischia di mandare in aria il sogno di un ragazzo, di diventare sindaco.

Nel pomeriggio Ruoppolo ha inviato un messaggio di scuse a tutti i candidati a sindaco. Tra le altre cose ha scritto: “Io preferisco l’ironia e la satira ai toni minacciosi, alle illazioni, al torbido che c’è in giro che ho visto che ho sentito e subito”.

“Comunque – ha scritto ancora – se ho urtato la tua sensibilità o suscettibilità per lo spot elettorale goliardico che avevo inoltrato personalmente al mio gruppo, ti chiedo scusa, ma sappi come ho detto agli altri, fatto in buona fede e solo per esorcizzare (la macchietta a Palmi c’è da sempre, questi ultimi momenti di campagna elettorale”.