Le elezioni comunali 2026 consegnano a Palmi un nuovo sindaco: Giovanni Calabria, sostenuto da una coalizione civica ampia e articolata, conquista la guida della città con il 58% dei voti. Il suo sfidante, Francesco Cardone, si ferma al 42%, non riuscendo a replicare il consenso dell’amministrazione uscente guidata da Giuseppe Ranuccio, di cui rappresentava la continuità politica.
Il risultato segna una svolta netta e apre una fase nuova per la città, confermata anche dal voto di preferenza, che ridisegna gli equilibri interni alle liste e determina la composizione del nuovo Consiglio comunale.
La vittoria del nuovo sindaco è stata accompagnata da una performance molto forte delle liste che lo sostenevano, con diversi candidati capaci di superare quota 300 preferenze.
La lista Palmi Migliore si conferma la più competitiva della coalizione:
- Domenico La Capria: 526 preferenze, tra i più votati in assoluto.
- Ilenia Misale: 433 voti.
- Antonino Surace (“Sartana”): 350 preferenze.
- Giuseppe Forleo: 292 voti.
- Giuseppe Germanò: 230 voti.
La scelta di La Capria di convergere sulla coalizione Calabria, dopo essere stato consigliere uscente della precedente amministrazione, si è rivelata decisiva e premiata dagli elettori.
La lista Insieme per Palmi elegge tre consiglieri, grazie a risultati molto forti:
- Carmelo Melara: 376 preferenze.
- Luigi Scarfone: 318 voti.
- Martina Ioculano: 238 voti.
- Partecipazione Cittadina: Fraccalvieri e Ferraro trascinano la lista
- Francesco Fraccalvieri: 453 preferenze.
- Valentina Ferraro: 330 voti.
- Cosimo Magliano: 292 voti.
- Movimento Faro: Saffioti il più votato
- Pasquale Saffioti: 324 preferenze.
- Soccorsa Bruno: 197 voti.
- Antonio Famà: 192 voti.
Sul fronte dell’opposizione, la lista Cardone Sindaco porta a casa il miglior risultato personale dell’intera tornata:
- Solidea Schipilliti: 698 preferenze, prima eletta assoluta.
- Gianluca Spampinato: 308 voti.
- Francescantonio Tedesco: 265 voti.
- Diego Teofani: 197 voti.
Nella lista Indietro non si torna, il più votato è Pasquale Aquino con 230 preferenze.
Maggioranza – Coalizione Calabria
- 3 seggi – Palmi Migliore
- 3 seggi – Insieme per Palmi
- 2 seggi – Partecipazione Cittadina
- 2 seggi – Movimento Faro
- il sindaco Giovanni Calabria
Totale: 10 seggi + sindaco
Opposizione – Coalizione Cardone
- 4 seggi – Cardone Sindaco
- 2 seggi – Indietro non si torna
Totale: 6 seggi, di cui uno sarà occupato da Francesco Cardone, che dovrebbe subentrare prendendo uno dei due seggi della propria lista.
Con la vittoria ormai consolidata, spetterà a Giovanni Calabria e alla sua coalizione il compito di formare la Giunta che guiderà Palmi nei prossimi anni. Un compito delicato, perché la maggioranza è ampia ma anche plurale: quattro liste, sensibilità diverse, gruppi dirigenti che dovranno trovare una sintesi.
La presenza di candidati con risultati personali molto forti — La Capria, Misale, Surace, Melara, Scarfone, Fraccalvieri, Ferraro, Saffioti — rende la partita degli equilibri interni particolarmente complessa.
Calabria dovrà costruire una squadra che sia:
- rappresentativa,
- competente,
- stabile,
- capace di governare una città che chiede risposte rapide e concrete.
Dall’altra parte, la coalizione Cardone si prepara a un ruolo di opposizione attenta, vigile e rigorosa. La presenza in Consiglio di figure molto votate lascia prevedere un confronto politico serrato, ma istituzionalmente solido.
Il voto ha consegnato un mandato chiaro: Palmi vuole voltare pagina. La città ha premiato una coalizione civica ampia e radicata, ma ora attende stabilità, visione e capacità di governo.
Le urne hanno parlato. Da oggi, inizia la parte più impegnativa: trasformare il consenso in amministrazione.





