Palmi, 2000 firme ed una lettera a Scopelliti. I cittadini vogliono risposte sulla sanità

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PALMI – Un elenco di oltre 2000 firme accompagnerà la lettera che lunedì prossimo sarà depositata all’ufficio del governatore Giuseppe Scopelliti, una lettera contente alcune domande di cittadini palmesi e pianigiani, rivolte al presidente della regione, per conoscere alcuni dettagli sull’iter burocratico per la costruzione dell’Ospedale della Piana.

La petizione è partita il giorno dopo l’assemblea pubblica che il centro sinistra ha organizzato alla Società Operaia, avente a tema proprio il punto sulla situazione dei lavori circa la realizzazione dell’ospedale, all’indomani dell’intervista rilasciata dal consigliere comunale di Rosarno, e membro del comitato pro ospedale unico della Piana, Giacomo Saccomanno, ha rilasciato alla trasmissione televisiva “Presa diretta”.

«La petizione ha sortito esito positivo – ha spiegato uno dei promotori dell’iniziativa, Enzo Infantino di “Sinistra per Palmi” – Duemila cittadini che vogliono delucidazioni su un tema così sentito, sono la dimostrazione del fatto che sul punto non c’è molta chiarezza. E mentre da una parte abbiamo riscontrato un comportamento attento da parte dei cittadini, palmesi e pianigiani, dall’altra c’è un atteggiamento non molto attento da parte dell’amministrazione, che si da da fare solo dopo alcuni nostri input. Ha preso parte, è vero, all’iniziativa, ma questa è stata organizzata da noi, ed in quell’occasione aveva lanciato una proposta di consiglio comunale aperto sulla sanità, che si è trasformato in un consiglio chiuso, al quale ha partecipato la dirigente dell’Asp 5 Rosanna Squillacioti, senza però fornire novità di sorta».

Novità che invece, quella sera del consiglio, ha fornito il consigliere comunale di opposizione Salvatore Boemi, annunciando di aver appreso che alle ditte che hanno partecipato alla gara sono state inviate le lettere per la convocazione alla Sua.

«Il centro sinistra si sta sostituendo all’amministrazione comunale – ha detto ancora Infantino – almeno sui temi di carattere sociale».

Nicola Minasi, che ha curato la redazione della lettera, ha spiegato il suo contenuto, ma anche le motivazioni di carattere giuridico in base alle quali Scopelliti dovrà obbligatoriamente rispondere.

«La lettera è stata scritta ai sensi della legge sulla trasparenza – ha spiegato Minasi – pertanto il governatore, in qualità di massima rappresentanza istituzionale della Regione, e spogliato da ogni carica politica, deve rispondere entro 30 giorni. Sono quesiti semplici, che riguardano appunto l’andamento dei lavori, mirano a conoscere l’iter burocratico dei lavori per la realizzazione dell’ospedale».

Minasi svela poi che alla petizione non hanno aderito né il sindaco, tanto meno i consiglieri di maggioranza e gli assessori comunali; «speravamo che il primo firmatario fosse il sindaco – ha detto – ma così non è stato, così come non è stato possibile vedere apposta la firma di consiglieri ed assessori. Si sono limitati ad invitare la dirigente dell’Asp 5 Rosanna Squillacioti ad un consiglio comunale, figura che seppur autorevole non ha alcun “potere” giuridico per intervenire sul tema».

Nicola Minasi ha poi insistito sull’opportunità di far cessare ogni forma di campanile in merito all’ubicazione dell’ospedale, perché «non si tratta dell’ospedale di Palmi, ma di quello della Piana tutta».

Erano presenti anche i segretari del Pd e di Sel, Mimmo Solano e Pasquale Aquino. «Quando si parla di sanità in Calabria – ha detto Solano – lo si fa parlando di un servizio arretrato, insufficiente e dequalificato sotto l’aspetto strutturale e tecnologico, che obbliga i malati al pendolarismo verso altre città meglio dotate. Per questo e per molti altri motivi io dico che è giusto non farne una questione di campanile, di vanto per la città, così come non è giusto che si ostacoli l’iter con denunce, sollecitazioni alla Procura, tutti fatti che rallentano di fatto le procedure».

«La questione della sanità – ha aggiunto Pasquale Aquino di Sel – non può riguardare così come non riguarda solo Palmi, ma la Piana tutta, ed è per questo che l’invito rivolto a chi di competenza, è quello di far sì che l’ospedale si faccia e si faccia presto. Conosciamo i motivi che hanno incagliato la procedura, ma adesso pretendiamo che si proceda celermente».

Infine Salvatore Boemi, consigliere di opposizione, dopo uno sfogo piuttosto duro, nato dal fatto che essendo stato per anni dirigente della Stazione Appaltante conosce bene le criticità, gli scandali della Sanità in Calabria, ha annunciato che si recherà «di persona alla Sua per chiedere delucidazioni e notizie dettagliate».