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Ortopedia ospedale di Polistena. Pisano, Spanò e Policaro contestano il Comitato: “A pagare saranno i cittadini”

Braccio di ferro tra la triade di Polistena Futura ed il Comitato sulle dimissioni della responsabile del reparto di Ortopedia

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Sono tornati sulla questione dimissioni della dottoressa Teresa Pugliese, già responsabile del reparto di Ortopedia dell’Ospedale di Polistena, Francesco Pisano, Omar Spanò e Marco Policaro esprimendo perplessità sulla gestione di una vicenda che continua a lasciare strascichi sotto il profilo organizzativo.

«Non intendiamo entrare nel merito delle scelte organizzative dell’azienda sanitaria né delle responsabilità interne. Interveniamo, però, perché in questo caso tutto lascia pensare che fattori esterni abbiano contribuito a determinare una decisione che rischia di avere conseguenze dirette sull’efficienza del servizio e, soprattutto, sui cittadini, rappresentando un precedente pericoloso» hanno esclamato riferendosi a chi «pubblicamente, afferma di battersi ogni giorno per la tutela del diritto alla salute». Ovvero il Comitato guidato dall’attivista Marisa Valensise, parimenti intervenuto sulla circostanza ma con posizioni (e conclusioni) diametralmente opposte a quelle espresse dai tre componenti della compagine di Polistena Futura.

«Se davvero l’unico interesse fosse quello dei pazienti, oggi si dovrebbe denunciare con la stessa forza che il reparto di Ortopedia passerà da quattro a due sedute operatorie settimanali, con inevitabili ripercussioni sulle liste d’attesa e sull’assistenza» ha incalzato la triade futurista, ricordando i disservizi patiti ultimamente da diversi pazienti del reparto ed interrogandosi poi su «quale sia il confine tra l’impegno civico e l’ingerenza in vicende che dovrebbero rimanere estranee al dibattito pubblico».

Un passaggio molto incisivo, quello sulle potenziali interferenze riferito dai tre esponenti di Polistena Futura che, di fatto, apre un braccio di ferro col Comitato sulla difesa del presidio alle prese con una fase riorganizzativa scattata anche con l’avvento della nuova dg Maddalena Berardi.   

«La tutela della salute non può essere selettiva. Non può valere solo quando è funzionale a determinate battaglie o a determinati interessi. La credibilità si misura nella capacità di mantenere equilibrio, imparzialità e coerenza, mettendo sempre al centro i cittadini e non le appartenenze personali o le relazioni di vicinanza» hanno rincarato i tre, spiegando che le azioni intraprese dal Comitato sul caso rischiano di «alimentare tensioni, delegittimare professionalità e contribuire, anche indirettamente, all’indebolimento di un servizio essenziale».

Nelle conclusioni Pisano, Spanò e Policaro hanno ribadito la priorità della salvaguardia del servizio sanitario sottolineando, a loro avviso, che le dimissioni della dottoressa Pugliese hanno comportato la perdita di una figura professionale importante per il territorio, una riduzione della capacità operativa dell’Ortopedia e possibili ricadute negative sui cittadini che necessitano di cure.