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Operazione Casa nostra: arrestato il rappresentante legale della Radi

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PALMI – I carabinieri del Nucleo ecologico, in collaborazione con i militari delle stazioni di Palmi e Gioia Tauro, hanno arrestato questa mattina Carmello Ciccone, 52 anni di Palmi, rappresentante legale della Radi Srl, la società che si occupa della raccolta dei rifiuti nei comuni di Palmi e San Ferdinando e in altri centri pianigiani.

L’uomo è accusato di turbata libertà degli incanti e di estorsione aggravata.

Le indagini avrebbero provato un intervento diretto di Ciccone in alcune gare d’appalto, volto all’allontanamento degli altri partecipanti. In particolare l’uomo avrebbe minacciato il rappresentante di un’azienda di Bianco per convincerlo a ritirarsi da una gara indetta dal comune di San Ferdinando per un importo di circa un milione e 200 mila euro.

Secondo l’accusa, le aziende che si occupano della raccolta dei rifiuti in provincia di Reggio Calabria si sarebbero divise in maniera precisa il territorio con l’obbligo di non sconfinare nella zona degli altri. A confermare questa tesi nell’ordinanza ci sono diverse intercettazioni telefoniche. Da una di queste emerge l’intervento di un uomo legato a cosa nostra per evitare che un’azienda di Catania partecipasse alla gara per la gestione dei rifiuti solidi urbani nel comune di Palmi.

L’ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal Gip del Tribunale di Reggio Calabria Antonio Laganà, su richiesta del sostituto procuratore Sara Ombra della procura distrettuale antimafia.

Nel corso dell’operazione, denominata “Casa nostra”, è stato inoltre disposto il sequestro della Radi il cui valore è stimato in circa 20 milioni di euro.

Lucio Rodinò