HomeSportOmiFer Palmi, com'è dolce il ritorno al "Surace": 3-0 sulla Volley Marcianise

OmiFer Palmi, com’è dolce il ritorno al “Surace”: 3-0 sulla Volley Marcianise

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Grande festa di pubblico sugli spalti dell’arena “Mimmo Surace” di Palmi e grandi emozioni dentro e fuori dal campo nella partita valida per la quarta giornata di ritorno della Serie A3 Credem Banca – girone “Blu” tra OmiFer Palmi e Volley Marcianise che segna il ritorno della “Franco Tigano” nella propria città dopo anni di peregrinatio per mancanza di idonee strutture sportive.

Un appuntamento tanto atteso che non poteva che essere coronato da una prestazione superlativa dei ragazzi di coach Radici che hanno bissato sul campo la vittoria della società mettendo nel granaio l’intera posta in palio, ovvero tre punti che consentono alle casacche azzurre di mantenere saldamente il quarto posto in classifica.

Prima del fischio d’inizio, capitan Gitto e compagni consegnano una canotta autografata ad un ospite d’eccezione: la giovane Maria Concetta, la ragazza di San Ferdinando per anni vittima di maltrattamenti e vessazioni all’interno delle mura domestiche, restituita alla vita grazie al lavoro d’indagine dei carabinieri.

Il suo sogno di assistere ad una partita di pallavolo è stato subito preso in carico dalla società grazie all’intermediazione del Garante regionale della Salute, Anna Maria Stanganelli e all’amministrazione del piccolo comune pianigiano, guidata dal sindaco Luca Gaetano.

Con lei, al palazzetto, oltre allo stesso Garante, una nutrita delegazione comunale sanferdinandese con in testa il presidente del Civico consesso, Antonio Gaudioso; i volontari del servizio civile e Giusy Spata, in rappresentanza dell’associazione “Progetto donna”. Tornando al taraflex del “PalaSurace”, il primo punto del primo set del primo match giocato dopo tanti anni a Palmi è un ace degli avversari che la piazzano in battuta con Lucarelli mentre il primo punto nella sua nuova casa da parte dell’OmiFer non poteva che essere targato capitan Gitto.

Giusto per dar soddisfazione agli almanacchi.

Ma poco importa perché quel che emerge subito tra i boati e i rulli dei tamburi assordanti dei tifosi è una squadra che, galvanizzata dal calore dei propri sostenitori, mostra fin dalle prime battute un’ottima pallavolo.

Marcianise si dimostra un avversario per nulla morbido ma la “Franco Tigano”, nuovamente orfana della sua miglior bocca di fuoco, Pawel “Power” Stabrawa, prende le giuste misure con un Marinelli che piano piano sale magnificamente in cattedra. Poche sbavature, qualche sbaglio in battuta di Marcianise, mettici che la palla tra le fila dei padroni di casa gira che è una bellezza, Rau e Peppino Carbone che in chiave d’attacco fanno il resto e Palmi si aggiudica il primo set per 25-22.

Secondo set molto più sofferto con l’OmiFer che sembra subire il ritorno in gara della Volley Marcianise; si gioca punto su punto, muro su muro, diagonale su diagonale; sulle gradinate il termometro della partita segna temperature da Tachipirina ma non è febbre è la marcia in più che fino a ieri era mancata alla “Franco Tigano” e che spinge i giocatori calabresi a tenere duro fino ai venti. Sarà un testa a testa mozzafiato fino al 28-26 per i locali con delle vere e proprie perle come le fiondate di Gitto e un monster block devastante di Rau. Set chiuso da uno stellare Davide D’Amato in versione “Stabrawa”, più che mai in vena di castigare gli avversari.

Il terzo e ultimo set ha il dolce sapore del trionfo, contro una “Volley Marcianise” alla quale va sicuramente l’onore delle armi. È Gancarlo Rau a monopolizzare gli interventi dello spiker, seguito a ruota dal solito D’Amato, davvero impattanti sulla gara i suoi diagonali, e dal beniamino di casa Peppino Carbone. La squadra tiene sempre a debita distanza gli ospiti con punte gap che vanno anche fino a cinque misure di stacco.

Il “PalaSurace” è un inferno: l’OmiFer arriva ai venti con sette lunghezze avanti a Marcianise, sul 22-15 la gara ha poco da dire. Gli avversari ormai esausti sbagliano il servizio ma tengono ancora in vita il match con un muro vincente: 23-17.

L’OmiFer, inebriata, sembra avere un momento di sbandamento e si fa recuperare altri due punti dagli avversari: 23-19. Il match point tarda maledettamente ad arrivare ma poi in cielo si alza capitan Gitto, muro vincente, 1-2-3, grida dagli spalti il pubblico scandendo i tocchi dei giocatori e… boom!

È il delirio, il sogno si avvera!

25-19 il risultato finale del set, 3-0 per l’OmiFer quello della gara. Non ci poteva essere miglior inizio, tanto da non sembrare vero. E invece è tutto vero! A fine gara l’omaggio ai tantissimi tifosi palmesi e anche a quelli reggini accorsi nella città di Cilea dopo averla seguita per tanto tempo al PalaCalafiore di Reggio Calabria.

Entusiasta coach Radici che dedica la prima vittoria nella città di Palmi alle due vicepresidenti donne dell’OmiFer: Mariarosaria Bonaccorso ed Enrichetta Scolaro: «Penso alle nostre donne, le nostre due vicepresidenti Rossella e Rita – ha evidenziato –  che sono parte integrante: ha premiato il loro impegno, la loro qualità, la loro dedizione e si meritano questa vittoria».

E sulla partita aggiunge: «è senz’altro un risultato importante ed essere protagonisti in una giornata come questa è stata una grande soddisfazione. Vedere la vivacità della cittadina per una squadra di pallavolo nella quale riconoscersi è stata davvero una bella cosa. Marcianise ha sicuramente le sue problematiche sul piano di gioco perché altrimenti – ha aggiunto – non si spiegherebbe la posizione che ha in classifica, però sapevo, e oggi lo hanno dimostrato, che è una squadra coriacea che sa cambiare soprattutto atteggiamento in campo, che sa fare delle buone cose, soprattutto al servizio, quindi, per noi mai nessuna palla è stata scontata, anche se poi nel terzo set abbiamo messo la freccia e siamo riusciti a fare una frazione importante, forse quello è stato l’unico momento più rilassante in una partita comunque vera, giocata. Il secondo set è stata la frazione più tosta e la più intensa anche se, devo dire la verità, nei lunghi tratti del primo set l’avversario ci ha costretti a giocare molte azioni lunghe, è una squadra che ha difeso tanto, quindi il fatto che su 3 set, in uno sia stata in vantaggio ci sta assolutamente; poi siamo stati bravi a portarlo a casa il 2 set e, forse, questo ha pesato più sulle loro spalle che sul nostro modo di giocare che, comunque, è rimasto sempre costante, nella sua positività. Abbiamo una settimana di tempo per approcciarci alla prossima partita, e questo – ha concluso – ci aiuterà sicuramente a prepararla con la dovuta attenzione».

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