Sì è tenuto a Palazzo Baldari, nel tardo pomeriggio di sabato un incontro voluto dal Comitato per il no, in vista del prossimo referendum del 4 dicembre.
Al tavolo dei lavori si sono seduti Valerio Romano, segretario della Filcams Cgil, Aldo Alessio capogruppo PD del consiglio comunale gioiese, Angelo Broccolo coordinatore regionale Sinistra Italiana, Celeste Logiacco della segreteria confederale Cgil Gioia Tauro, Mimma Spizzi presidente Auser territoriale, il costituzionalista Walter Nocivo e il parlamentare e membro della commissione Trasporti alla Camera, Franco Bordo.
Durante l’incontro gli interventi si sono concentrati sulle ragioni a sostegno del no, per il referendum costituzione che prevede tra l’altro la modifica del titolo V della costituzione, l’abolizione del Cnel e del bicameralismo perfetto.
Durante i lavori, è intervenuto il sindaco Giuseppe Pedà, che dopo aver ribadito il suonsostegno al sì, ha parlato della delicata questione del porto.
Il primo cittadino, rivolgendosi a Bordo, ha manifestato il suo disappunto verso l’Mct definendola «più forte della ndrangheta, al punto da prendersi il porto, un porto che non è più dello stato».
Il commissario Bordo, ha visitato il porto gioiese nella mattinata di domenica insieme ad alcuni membri della Cgil tra cui Valerio Romano e Salvatore Larocca.




