
MELICUCCO – La presenza di poche persone di Melicucco alla fiaccolata, organizzata ieri dagli amici di Fabrizio Pioli, è diventata un caso politico, dopo il duro attacco sferrato al sindaco Nicolaci dal consigliere di minoranza Francesco Scattarreggia.
«Sono nauseato dalle missive ricevute stamattina dal consigliere Francesco Scattarreggia – inizia così la replica di Nicolaci e dal suo sostenitore ing. Rocco Furfaro – che per un esclusivo fine politico, per la rabbia, il rancore e l’odio personale nei miei confronti e della mia amministrazione, sono stati capaci strumentalizzare addirittura la fiaccolata di solidarietà alla famiglia Pioli».
«Chiedo pertanto scusa – prosegue il sindaco – alla famiglia, alle persone che hanno partecipato e inoltre chiedo scusa anche a quelli che per vari motivi non erano presenti fisicamente, ma con il cuore erano con noi che, grazie a questi signori, sono stati additati come paramafiosi. Ribadisco la vicinanza e solidarietà della comunità melicucchese – aggiunge – e rimango a completa disposizione per qualunque tipo di iniziativa che la famiglia e gli amici di Fabrizio vogliano intraprendere. Per il resto – conclude il primo cittadino – rimaniamo nelle mani di Dio e degli uomini».
Il corteo al centro della polemica è stato organizzato da un gruppo di amici che, interpretando lo stato d’animo della comunità gioiese, ha deciso di dare concretezza alla voglia di non restare indifferenti di fronte alla tragedia che ha colpito Fabrizio, un ragazzo che è uscito di casa più di una settimana fa e purtroppo non è più tornato.
Per questo le autorizzazioni sono state richieste all’ultimo momento e gli organizzatori non hanno potuto promuovere anche a Melicucco la fiaccolata.
La manifestazione non è nata con l’intento di creare divisioni tra la comunità di Gioia e quella di Melicucco. L’esempio di tutti i partecipanti è Antonio, il padre di Fabrizio, che nonostante il dramma che sta vivendo non si lascia andare ma continua a lottare con dignità e bontà d’animo: «Non odio nessuno – ha detto pubblicamente ieri – vorrei solo che mio figlio tornasse da me».
Lucio Rodinò





