“Ho voluto incontrare la stampa con urgenza perché sento necessità di fare chiarezza su quanto successo nelle ultime ore, durante e dopo lo spoglio”. Mimma Di Certo ha da poco pronunciato queste parole, quando dal Tribunale arriva la notizia che il ballottaggio sarà tra Giuseppe Ranuccio e Francesco Trentinella.
Ma la conferenza stampa va comunque avanti perché, ha proseguito la Di Certo, “non vorrei mai che qualcuno pensasse che la legalità che noi abbiamo tanto predicato, l’avessimo predicata e non praticata. La chiarezza in questi casi è d’obbligo e proprio per questo motivo già ieri mattina abbiamo chiesto che venisse fatta luce su quanto successo non solo nella sezione 16. Abbiamo dubbi – ha aggiunto – anche su quanto successo nelle sezioni 1, 6, 8, 11, 16, 17, 18 e 20 ed a costo di essere esclusi dal ballottaggio, chiediamo che venga fuori la verità”.
La commissione elettorale, che nel frattempo si era determinata sui fatti accaduti nella sezione 16, ha respinto le motivazioni con cui sia Mimma Di Certo che Pino Ippolito chiedevano venissero controllati i verbali degli altri seggi, per cui al momento la sfida del 25 giugno sarà tra Giuseppe Ranuccio e Francesco Trentinella.
“Nessun elettore, nostro o non nostro, deve rimanere col dubbio che quei voti a me erroneamente attribuiti, siano frutto di una azione illegale – ha detto ancora Mimma Di Certo – Se il popolo ha deciso che io non devo esserci al ballottaggio, io rispetto la volontà del popolo”.
Ma Mimma Di Certo già da ieri ha dato mandato ai suoi legali di preparare il ricorso al Tar perché tante sarebbero le irregolarità rilevate. A spiegare i dettagli del ricorso è stato Antonio Barilari, candidato nelle liste di Mimma Di Certo.
“Insieme ai candidati Ippolito e Trentinella abbiamo rilevato alcune difformità fra quanto riportato a verbale e quanto riportato nei registri, ed abbiamo chiesto una verifica dei voti – ha spiegato Barilari – Ancora, abbiamo presentato istanza al Tar per chiedere l’invalidazione dei verbali, e quindi l’autorizzazione a contare nuovamente le schede elettorali che, per legge, possono essere contate nuovamente solo dal Prefetto, previa sospensiva del Tar”.
Se il Tar dovesse accogliere la richiesta dei legali di Mimma Di Certo, emettendo una sospensiva, il turno di ballottaggio potrebbe slittare. Ma questo lo sapremo tra due giorni.
In tarda mattinata anche il candidato Pino Ippolito, che adesso si trova staccato da Trentinella di appena 15 voti, ha manifestato la volontà di ricorrere al Tribunale amministrativo perché avrebbe rilevato alcune illiceità.





