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Migranti: il ministro Kyenge scrive al consigliere Longo

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Cecile Kyenge

“Il ministro per l’integrazione, Cécile Kyenge tende la mano alla Calabria”, è quanto si evince dalla risposta del ministro alla missiva, datata al  17 dicembre scorso, che il consigliere provinciale Giuseppe Longo le ha inviato per sensibilizzarla sull’emergenza migranti della piana di Gioia Tauro.

Longo ha richiamato l’attenzione sulla drammatica situazione in cui versano gli oltre tremila migranti stanziati nel territorio pianigiano, “un popolo di fantasmi – ha dichiarato  – che ricompare periodicamente come dal nulla nelle campagne a ridosso della tendopoli di San Ferdinando”.

Una tristissima realtà che peggiora di anno in anno, se si considera che negli ultimi tempi,  i fratelli africani non hanno goduto neppure dell’elettricità, a parte il sostegno dei volontari che provvedono puntualmente a fornire loro un paio di piatti caldi al giorno.

Il consigliere provinciale ha inteso spronare le alte cariche dello Stato a guardare alla comunità degli stranieri come una risorsa culturale per l’impianto reggino ma d’altra parte, sostiene Longo – “insufficienti sono i fondi stanziati dal governo centrale per i progetti Recosol che rappresentano un importante investimento per lo sviluppo sociale e culturale del nostro territorio”.

A fronte di ciò il ministro Kyenge ha risposto con un’accorata lettera e ha assicurato di avere già avviato un’azione per contrastare la condizione di grave sfruttamento in agricoltura dei lavoratori stranieri, fenomeno – dice il ministro – “ben noto al Ministero per l’integrazione”. Tale azione – continua  – “si concretizza in un programma di cooperazione interistituzionale con le Amministrazioni a vario titolo competenti, la Magistratura e le Forze dell’ordine, finalizzato a rafforzare il sistema dei controlli sul lavoro sommerso, avviare azioni formative per la prevenzione del fenomeno e sensibilizzare le forze sociali e imprenditoriali sulla massima vigilanza e denuncia di una delle forme più odiose di sfruttamento”. Il primo atto di tale programma è stato compiuto con la firma del protocollo di intesa tra il ministro Kyenge e il Presidente della Regione Toscana.

Il ministro conclude la sua missiva avvertendo che il protocollo è pensato per essere esteso a “tutte le Regioni che vorranno impegnarsi in maniera congiunta nella lotta allo sfruttamento lavorativo” e dichiarandosi “aperta e disponibile ad avviare un’analoga interlocuzione anche in Calabria, qualora la Regione intendesse condividere con lei un programma d’intervento sul tema”.

Il consigliere  Giuseppe Longo, in merito a quanto affermato dal ministro per l’integrazione, dichiara: “prendendo atto dell’enorme ritardo con cui la Regione Calabria risponde alle criticità del territorio e della infrequenza con cui essa si mostra capace di servirsi di quegli importanti strumenti e mezzi che il Governo, seppur episodicamente, mette a disposizione degli enti regionali, si chiede come mai fino a oggi il Governatore Scopelliti, nonostante le tante promesse e gli impegni disattesi nel corso del suo mandato, non abbia intrapreso nessuna forma di collaborazione diretta e concreta con il ministero per l’integrazione”.

Conclude affermando che questa potrebbe essere una grande opportunità per dimostrare che la cultura dell’accoglienza non si esaurisce nei discorsi ampollosi delle istituzioni e dei politici in campagna elettorale ma che essa è il valore umano più alto da mettere in pratica in tempi duri come quelli attuali.
Elisabetta Deleo