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Miasmi al depuratore: scatta la protesta

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20140625_190607GIOIA TAURO – Circa cinquanta persone intorno alle 19 hanno organizzato un sit-in davanti al cancello principale del depuratore di Gioia Tauro.

Sono tutti abitanti del quartiere Fiume che protestano per via dei cattivi odori provenienti dall’impianto. Hanno affisso uno striscione con la scritta “ci state ammazzando” e indossano una mascherina.

I manifestanti ancora una volta contestano l’arrivo al depuratore delle autocisterne, da cui secondo loro, proverrebbe la puzza.

I tecnici della Iam, società che gestisce il depuratore, hanno spiegato che il problema odierno è stato causato dalla rottura di uno dei gruppi elettrogeni durante un black out elettrico. Questa rottura avrebbe impedito all’impianto di funzionare a regime.

Sono presenti alla protesta i rappresentanti dei comitati Fiume e Tre Palmenti ed il consigliere provinciale Rocco Sciarrone.
“È una situazione tragica – ha dichiarato Sciarrone – frutto senza dubbio alcuno delle scellerate quanto poco atttente e sensibili scelte politiche dei vari amministratori comunali che negli ultimi venti anni si sono avvicendati alla guida della città. Dagli anni novanta quando si decise la nascita di questa imponente struttura fino a qualche giorno fa quando Bellofiore millantava una falsa soluzione al problema facendo sperperare a vuoto ingenti somme”.

Diverse nei toni le dichiarazioni di Angelo Guerrisi: “Il problema del depuratore è la sua posizione. La puzza di oggi – ha dichiarato l’ex assessore comunale – è dovuta a un black out e non mi preoccupa. Mi preoccupano invece le notizie che leggo sui giornali e da cui si evince che nella provincia di Reggio ci sono materiali pericolosi nelle tubature del metano. Su questo andrebbe fatta chiarezza”

Stanno svolgendo una importante opera di mediazione e di controllo della protesta il capitano dei carabinieri Francesco Cinnirella, il vice dirigente della Polizia Costantino Belvedere e il comandante della Polizia Locale Leopoldo Chizzoniti.