Lotta al caporalato nella Piana, l’impegno della Città Metropolitana

Il vicesindaco Versace: «Garantire diritti e dignità alle condizioni di lavoro dei braccianti stagionali»

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«La Città Metropolitana farà ampiamente la sua parte nel contrasto al fenomeno del caporalato e nella ricerca di soluzioni idonee a garantire dignità al lavoro ed alle condizioni di vita dei braccianti stagionali della Piana di Gioia Tauro».

Così il vicesindaco metropolitano, Carmelo Versace, al tavolo del Consiglio territoriale per l’immigrazione, insediatosi stamane in Prefettura, alla presenza del prefetto Massimo Mariani, della Regione, rappresentata dalla vicepresidente Giuseppina Princi, dei rappresentanti delle forze dell’ordine, dei sindacati e delle realtà associative e sociali presenti sul territorio.

«Grazie al progetto “Casa nostra” – ha affermato Versace – la Città Metropolitana potrà destinare parte degli 8 milioni di euro di finanziamento alla riqualificazione delle palazzine di Rosarno e dei beni confiscati alla ‘ndrangheta da destinate ad alloggi per i lavoratori. Uno degli obiettivi principali, infatti, è quello di chiudere definitivamente la vergogna degli insediamenti temporanei, offrendo la possibilità di abitare case sicure e decorose a quanti operano e lavorano nell’agricoltura. Per questo, condivido in pieno quanto affermato dal prefetto Mariani rispetto alla possibilità di incentivare le aziende agricole, attraverso misure specifiche, affinché si arrivi a creare una vera e propria “White list” così da promuovere e consolidare un lavoro sano e rispettoso dei diritti e della dignità delle persone».