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Lopresti bloccato da oltre un anno, la Palmese chiude lo stadio e alza la voce. Sergi: «Basta promesse, il Pd usa la società per fare politica»

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La U.S. Palmese 1912 alza la voce e sceglie la strada della protesta. La sfida di domenica contro il Brancaleone si disputerà infatti a porte chiuse, una decisione annunciata dal club neroverde per richiamare l’attenzione sulla vicenda della capienza dello stadio “Giuseppe Lopresti”, ancora limitata a 99 spettatori nonostante una problematica che si trascina da oltre un anno.

La scelta è stata ufficializzata attraverso un comunicato nel quale la società parla apertamente di una situazione non più sostenibile. Da un lato il danno economico derivante dai mancati incassi, dall’altro l’impossibilità di consentire a gran parte della tifoseria di assistere alle gare casalinghe della squadra. Una condizione che, secondo il club, continua a penalizzare la programmazione sportiva e le ambizioni della società.

«Siamo stanchi e amareggiati dai continui rinvii e dal susseguirsi di attese che, a oggi, non hanno portato a una soluzione concreta», si legge nella nota diffusa dalla Palmese, che invita inoltre i tifosi a non recarsi allo stadio in occasione della gara di domenica.

La decisione è stata anticipata da una conferenza stampa nel corso della quale il patron Francesco Sergi ha affrontato senza filtri l’intera vicenda. Il presidente neroverde ha ricordato come il problema della capienza ridotta si trascini ormai da oltre un anno senza che si sia riusciti a individuare una soluzione.

Nel suo intervento Sergi ha rivolto critiche severe alla precedente amministrazione comunale, accusata di non avere attivato alcun percorso concreto per risolvere la questione. Diversa, invece, la valutazione sull’attuale amministrazione guidata dal sindaco Giovanni Calabria. Pur ribadendo con fermezza la propria insoddisfazione per il mancato risultato, il patron ha riconosciuto che nei quasi cinque mesi trascorsi dall’insediamento della nuova giunta sia stata avviata una ricerca di possibili soluzioni. Tuttavia, ha sottolineato, l’impegno profuso finora non è riuscito a produrre quel risultato atteso dalla società e dai tifosi.

Le parole più dure della conferenza stampa sono state però riservate al Partito Democratico palmese, recentemente intervenuto sulla vicenda con un comunicato nel quale ha accusato l’amministrazione comunale di non avere mantenuto le promesse formulate in campagna elettorale riguardo al rapido aumento della capienza dell’impianto sportivo.

Se nei confronti dell’attuale amministrazione comunale Francesco Sergi ha mantenuto una posizione critica ma non pregiudiziale, riconoscendo gli sforzi compiuti, ben più dura è stata la sua posizione nei confronti del Partito Democratico palmese. Il patron neroverde ha infatti accusato il Pd ed alcune persone politicamente vicine al partito di aver ignorato per anni le vicende della Palmese e le problematiche del “Lopresti”, salvo interessarsene oggi quando l’argomento è diventato terreno di scontro politico con l’amministrazione comunale. Secondo Sergi, chi oggi denuncia pubblicamente la situazione della capienza ridotta non avrebbe manifestato in passato la stessa attenzione nei confronti della società, nonostante il problema si trascini da oltre un anno.

Il presidente della Palmese ha parlato apertamente di una strumentalizzazione politica della vicenda, respingendo il tentativo di utilizzare il club come strumento di opposizione all’attuale amministrazione. Pur non avendo rappresentanza all’interno del Consiglio comunale, il Pd si è infatti collocato all’opposizione della maggioranza che governa la Città e, secondo Sergi, starebbe oggi utilizzando le difficoltà della Palmese per attaccare l’esecutivo cittadino. Un atteggiamento contestato con fermezza dal patron neroverde, che ha rivendicato l’autonomia della società rispetto alle dinamiche partitiche e ha invitato la politica a dimostrare con atti concreti la vicinanza al club piuttosto che limitarsi a interventi pubblici e prese di posizione.

Al di là delle reciproche accuse, la decisione della Palmese riporta nel dibattito cittadino una questione che interessa non soltanto la società neroverde ma l’intera comunità sportiva palmese. Il tema della fruibilità del “Giuseppe Lopresti” continua infatti a rappresentare uno dei nodi per il futuro del calcio cittadino, soprattutto in un momento in cui la squadra sta vivendo una stagione da protagonista.

La partita contro il Brancaleone si giocherà dunque senza pubblico. Una protesta forte, probabilmente la più eclatante messa in campo finora dalla società, con cui il club intende sollecitare risposte definitive su una vicenda che dura da oltre un anno e che continua a privare Palmi, la sua squadra e i suoi tifosi della possibilità di vivere pienamente il proprio stadio.