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“Le Equilibriste 2026”: Calabria avanza, ma i servizi per l’infanzia restano al 19° posto

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La Calabria sale di due posizioni rispetto all’anno scorso, attestandosi al 16esimo posto in Italia, nella classifica contenuta nell’undicesimo rapporto di Save The Children “Le Equilibriste – La maternità in Italia 2026”, in cui si osservano segnali di miglioramento, ma anche la conferma al 19esimo posto nel dominio ‘Servizi’, per l’offerta limitata di servizi educativi pubblici per la prima infanzia.
Sono sette le dimensioni prese in esame (demografia, lavoro, rappresentanza, salute, servizi, soddisfazione soggettiva e violenza) e generalmente nelle regioni del Sud Italia, più che al Nord, sono maggiormente “mother friendly”, ossia territori che offrono condizioni favorevoli alla maternità attraverso politiche di supporto efficaci.
Nel dettaglio, la Calabria in ‘Demografia’ (che misura il livello di fecondità, analizzando principalmente il numero medio di figli per donna) si conferma al quinto posto e insieme ad altre cinque regioni e alle due province autonome ha un valore superiore alla media Italia.

Nell’indice del ‘Lavoro’, che analizza la capacità del mercato del lavoro di integrare le madri, misurando l’equilibrio tra vita professionale e carichi familiari, la regione guadagna cinque posizioni attestandosi al 12° posto rispetto al 17° della scorsa edizione, registrando una riduzione nella percentuale di donne occupate in part-time involontario (passato dal 18% al 15,5% tra il 2023 e il 2024) e un aumento del tasso di occupazione delle donne con figli minorenni (dal 39,8% al 43,4% tra il 2024 e il 2025).
Nella dimensione della ‘Rappresentanza’ che misura la percentuale di donne negli organi politici a livello locale la Calabria resta stabile al 12° posto: la classifica evidenzia una maggiore difficoltà delle regioni del Sud nel rafforzare la presenza femminile negli organi politici.
Calabria che guadagna quattro posizioni (quindicesimo posto in Italia) nella dimensione ‘Salute’ (classifica sul diritto alla sopravvivenza, nutrizione e cura di madri e bambini), mentre nei ‘Servizi’ educativi per la prima infanzia è più critico il quadro al Sud, dove l’offerta pubblica resta molto limitata e Campania, Calabria (19° posto) e Sicilia chiudono la graduatoria (in Calabria 5,9% rispetto alla media italiana del 18,5%). Nel dominio della ‘Soddisfazione soggettiva’, che misura la soddisfazione delle donne per il lavoro svolto e per il tempo libero, la regione è in coda con il 19esimo posto, facendo meglio solo di Puglia e Campania. Infine nella dimensione della ‘Violenza’, che misura la presenza di centri antiviolenza e case rifugio per 100.000 donne, la Calabria perde tre posizioni scendendo al 17esimo posto .