
“Il Tradizionandu – ha dichiarato Guerrisi – si è confermato anche quest’anno, uno strumento di risveglio culturale per Cittanova e per l’intero territorio della Piana”.
Sei concerti, oltre sessanta musicisti sul palco, convegni, seminari, escursioni: questa l’offerta della settima edizione del Tradizionandu, frutto della sinergia tra associazionismo e società civile.
Un’organizzazione che ha il merito di aver portato a Cittanova grandi artisti e musicisti di alto spessore: Tonino Carotone, Zuralia Orchestra, Lollo Meier, Rares Morarescu e ancora, Mujura, Antonio castrignanò, Tarantprojetc e Mario Venuti. Tutti nomi affermati nel panorama della musica internazionale.
“Lato2 – ha dichiarato Giuseppe Guerrisi – negli anni ha voluto mettere l’impegno e quindi la faccia, nei grandi processi di cambiamento di questa terra. Il nostro obiettivo era lanciare segnali di apertura e di risveglio morale e culturale. Noi crediamo di esserci riusciti , crediamo di aver fissato un primo tassello importante di un percorso più lungo ed entusiasmante verso una nuova era di dialogo e confronto. Questa associazione – ha prosguito il presidente di Lato 2 – vive di volontariato e di voglia di affermare un concetto cruciale: noi ci siamo e ci mettiamo a disposizione del nostro paese, della nostra terra. Cittanova è con noi, e di questo siamo felici. Il Tradizionandu – ha sottolineato Guerrisi – si impegna a miscelare suoni e culture nel solco di un percorso culturale d’ampio respiro. Un progetto che teorizza i limiti della tradizione e cerca le contaminazioni per cementare un glocalismo ormai concreto. Con umiltà e impegno proveremo ad andare avanti. Chiudiamo la settima edizione del festival – ha concluso – con la convinzione forte che davvero le rivoluzioni si fanno cantando”.
Elisabetta Deleo




