
GIOIA TAURO – “Come posso dire di non essere felice? Solo perché ho la leucemia dovrei piangere e abbattermi? E no cari miei, io sono fortunata perché ho tante persone che si dedicano a me, e perciò sarei un’ingrata se mollassi e non combattessi, devo poi assecondare la mia inguaribile voglia di vita”.
Sono le parole toccanti scritte da Denise Zoccali, la ragazza gioiese morta a causa di una leucemia mieloide, che l’ha colpita a soli 13 anni e per la quale ha combattuto senza mai lasciarsi andare per altri tre.
E sono le parole riportate nel suo secondo libro, “Voglia di vita”, che verrà presentato domani pomeriggio alle 17 a Palazzo Fallara, a cura dell’Adic (Associazione donne insegnanti calabresi), con il patrocinio del comune di Gioia Tauro.
La storia di Denise aveva emozionato un’intera città, proprio per il suo attaccamento alla vita, alla famiglia e allo studio. Era addirittura arrivata a seguire le lezioni via Skype direttamente dall’ospedale dov’era in cura, senza forze, ma sempre con un bel sorriso stampato sul viso.
E a rendere palese la sua gioia di vivere, una prima dimostrazione scritta è stata “ Dopo il dolore…la vita continua”, un libro nel quale la piccola raccontava gioie e dolori con una dolcezza e una purezza d’animo da fare invidia.
Era il classico esempio di piccola donna sofferente ma felice, in grado di far sentire chiunque minuscolo, di fronte alle tante lamentele che giorno dopo giorno si fanno senza rendersi davvero conto di cosa significhi stare male, costrette a letto e impotenti.
Con l’ultimo volume l’intento rimane sempre lo stesso: “essere di speranza ai giovani per aiutarli a “non mollare mai” elargendo profondi messaggi di amore e bellezza per le piccole cose”.
Sarà la professoressa Celestina La Capria a presentare il libro di Denise all’incontro al quale parteciperanno anche il sindaco Renato Bellofiore, l’assessore alla cultura, Monica Dalla Vedova, il presidente del Cis (Centro italiano Scrittori), Rosita Lorely Borruto che ha patrocinato l’uscita del volume, alcuni rappresentanti del reparto di ematologia degli ospedali Riuniti di Reggio Calabria, e i dirigenti scolastici delle scuole cittadine e dell’Istituto Tecnico Commerciale “Luigi Einaudi” dove Denise era iscritta.
Eva Saltalamacchia




