Un gesto concreto, nato tra le luci e l’entusiasmo dei mercatini di Natale, che oggi si è tradotto in un
segno tangibile di solidarietà e prossimità verso chi vive momenti di particolare fragilità. Nella
giornata odierna, il Dirigente scolastico Prof. Domenico Pirrotta, accompagnato dalle docenti Tina
Auddino, Daniela Bagalà, Lucia Bagalà, Francesca Frachea, Sonia Franco, Milena Pisano e Marialuisa
Valli, si è recato presso l’Ospedale Spoke Santa Maria degli Ungheresi per consegnare ufficialmente al
reparto di Pediatria due poltrone, del valore complessivo di oltre duemila euro.
La donazione rappresenta il compimento di un percorso fortemente voluto dal Dirigente in occasione
dei mercatini di Natale 2024, pensati non soltanto come evento comunitario, ma come autentica
esperienza di cittadinanza attiva. Grazie alla generosità delle famiglie, all’impegno degli studenti e alla
dedizione del personale scolastico, la raccolta fondi ha raggiunto un risultato significativo,
dimostrando come la scuola, quando è guidata da una visione chiara e lungimirante, sappia
trasformare un momento di festa in un’opportunità concreta di bene comune.
La scelta di destinare il ricavato al reparto di Pediatria è stata profondamente meditata. In quei luoghi
di cura, infatti, i bambini affrontano percorsi spesso delicati, sostenuti dalla presenza costante delle
madri che rimangono accanto ai propri figli giorno e notte, con dedizione silenziosa e instancabile. Le
poltrone offriranno loro la possibilità di riposare in modo più confortevole e dignitoso, alleviando,
anche solo in parte, il peso fisico ed emotivo di una permanenza ospedaliera. È un gesto semplice nella
forma, ma carico di significato umano: prendersi cura di chi cura, sostenere chi non abbandona mai il
proprio figlio.
Ad accogliere la delegazione scolastica è stata la Primaria del reparto, dott.ssa Mariarosa Calafiore,
insieme al suo staff, che ha espresso parole di sincero e profondo ringraziamento per una donazione
definita non scontata e particolarmente apprezzata. È stato sottolineato come la vicinanza delle
istituzioni scolastiche rappresenti un segnale importante di coesione territoriale e di responsabilità
condivisa, capace di rafforzare il legame tra scuola e sanità nel nome dell’attenzione ai più piccoli.
Nel suo intervento, il Dirigente Pirrotta ha ribadito che la scuola non è soltanto luogo di trasmissione
dei saperi, ma presidio di valori, laboratorio di solidarietà e comunità educante capace di incidere
concretamente nel tessuto sociale. Educare significa anche insegnare a riconoscere i bisogni del
territorio, a sviluppare empatia, a trasformare la sensibilità in azione. In questo senso, la raccolta fondi
e la successiva donazione assumono un alto valore formativo: gli studenti sono stati protagonisti di
un’esperienza che ha reso la solidarietà non un concetto astratto, ma un impegno reale.
Ancora una volta, l’IC Pentimalli-Paolo VI-Campanella si conferma scuola aperta, dinamica, capace di
costruire ponti tra educazione e vita, tra formazione culturale e responsabilità sociale. Perché quando
la generosità diventa progetto condiviso, quando l’educazione si traduce in cura concreta e quando
una comunità scolastica sceglie di esserci, allora si realizza pienamente la missione più alta
dell’istituzione scolastica: formare cittadini consapevoli, solidali e profondamente umani.





