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La Dc boccia le primarie a Cittanova: «chi va a votare non lo fa liberamente»

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Girolamo GiovinazzoCITTANOVA – Il protagonista della terza tappa del viaggio all’interno del mondo politico cittanovese, a pochi mesi dalle amministrative è il segretario della Democrazia Cristiana Girolamo Giovinazzo.
Rispetto della legalità, ripristino dell’ordine pubblico sono, secondo l’esponente democristiano. gli elementi base del dialogo politico.

Partiamo dalla scarsa partecipazione alla vita politica dei giovani. In che modo i partiti dovrebbero muoversi per coinvolgere le giovani generazioni?
La politica deve tornare ad essere luogo di aggregazione, deve interessarsi maggiormente ai giovani perchè rappresentano il domani del paese. Per fare ciò è indispensabile dare realizzazione ad uno dei concetti fondamentali promossi da Alcide De Gaspari: la politica in quanto arte di far muovere le cose nella direzione giusta. Essa deve poter rappresentare lo strumento necessario per vivere meglio.

Lo slogan nazionale della Democrazia Cristiana, recita: DC – la forza che ha fatto grande l’Italia. In che modo la locale Dc intende fare “grande” Cittanova?
Emulando l’azione di Alcide De Gaspari, nella sua umiltà e nelle sue caratteristiche di uomo di azione cattolica. Intendiamo mettere a disposizione della gente bisognosa la nostra opera di servizio. In tal modo, il nostro partito vuole avvicinare il cittadino alla via politica, e operare a servizio della collettività, con l’obiettivo di realizzare un netto miglioramento del territorio.

C’è stato un periodo in cui la Dc ha esercitato, su Cittanova, una forte egemonia. Quali sono stati i risultati e le amministrazioni che si sono susseguite nel tempo, hanno operato in conformità ai principi ed ai valori propri del partito di ispirazione cattolica?
Assolutamente no! Nessuna delle amministrazioni ha agito nel rispetto del principio, secondo cui la politica deve essere al servizio della collettività. Nel tempo, gli amministratori, hanno cominciato ad utilizzarla come mezzo per soddisfare interessi personali, familiari e di partito. Oggi tutto ciò avviene in maniera spregiudicata.

Qual è la sua opinione in merito all’azione amministrativa del governo Cannatà?
La politica di Cannatà è fallita anche perchè le questioni sociali non sono state affrontate neppure in parte. Si è voluto guardare solo ad un accaparramento di voti. E’ stato speso denaro per la struttura dell’ex carcere, ad oggi senza alcun frutto; sono state realizzate opere pubbliche, come il Liceo Scientifico M. Guerrisi, senza pensare alle strade di entrata ed uscita, necessarie per favorirne il raggiungimento. Così come manca la rete fognaria. Ed ancora, i risultati ottenuti con la raccolta differenziata, sono da attribuirsi solo ai cittanovesi, che possiedono innato, il senso di pulizia, tanto che già negli anni ’70, Cittanova, è stata la prima cittadina con i cassonetti in acciaio per la raccolta della nettezza urbana. Uno dei dati negativi di questa amministrazione è quello di aver convertito la destinazione d’uso dell’attuale sito per la differenziata, nato originariamente per la creazione di un campo sportivo, con tutte le conseguenze del caso. E non per ultimo la questione relativa alla Pedemontana. Eclatante fu il consiglio comunale del 10 dicembre 2007, quando l’intera maggioranza e due consiglieri di minoranza votarono affinchè la strada andasse verso Taurianova e non verso Molochio. Si tratta di carenze amministrative da ascrivere alla responsabilità degli uffici tecnici e della classe dirigente, che denotano la mancanza del senso di appartenza al paese e ad elencarle tutte sembra quasi di vivere nel terzo mondo.

Le forze di centro sinistra hanno dichiarato la necessità di presentarsi in maniera unitaria agli elettori. Come si colloca la Democrazia Cristiana?
Noi abbiamo ribadito piu volte la necessità di discutere sul tema della legalità, ormai assente e sul ripristino dell’ordine pubblico. Dal 2006 si sono susseguiti una serie di atti vandalici, furti, incendi, danneggiamenti, devastazioni e nessuna amministrazione ha inteso aprire un confronto democratico con la cittadinanza per la trattazione del problema. Come se non bastasse, quando il 6 dicembre 2009 venne il Prefetto Musolino per partecipare ad un consiglio comunale aperto, fu negata la possibilità di intervento ai cittadini, me compreso, su un argomento tanto importante come l’ordine pubblico. In quell’occasione si rese necessaria l’autorevolezza del Prefetto affinchè gli abitanti potessero parlare. Allora verrebbe da dire: esiste connivenza tra potere politico e criminale? Noi valutaremo quali forze politiche sono disposte a camminare con la Dc lungo la strada del rispetto della legalità, nell’interesse esclusivo per Cittanova.

Come risponde la Dc alla proposta delle primarie, avanzata dal gruppo A Testa Alta?
Il metodo delle primarie come concetto democratico, potrebbe essere uno strumento utile al cittadino. Ma sappiamo che chi va a votare, non lo fa liberamente, dunque si tratterebbe di un voto pilotato. Noi riteniamo che sia necessario individuare una persona che abbia insieme le capacità culturali, politiche ed amministrative, che si ponga al di sopra delle parti e che sia in grado di soddisfare le esigenze della collettività.

Quali sono gli obiettivi della sezione locale della DC?
Potremmo cominciare dalla riqualificazione del centro storico, ordine pubblico e legalità. e già questo sarebbe un buon punto di partenza per risollevare le sorti del paese.

Elisabetta Deleo