La Calabria compie un passo significativo per il futuro dei suoi giovani: il Consiglio Regionale ha approvato una nuova legge che introduce l’Unità di Pedagogia Scolastica in tutte le scuole della regione, di ogni ordine e grado. L’iniziativa nasce per contrastare la dispersione scolastica, prevenire il disagio giovanile e combattere la povertà educativa, fenomeni ancora troppo presenti sul territorio.
La proposta legislativa, firmata dai consiglieri regionali Molinaro, Gelardi, Mancuso, Raso, Mattiani e Alecci, mira a rafforzare la scuola calabrese come presidio educativo e sociale, grazie all’inserimento di pedagogisti ed educatori professionali socio-pedagogici, figure qualificate riconosciute a livello nazionale ed europeo.
Questi professionisti affiancheranno i docenti per garantire supporto agli studenti più vulnerabili: minori con disabilità, studenti migranti, alunni provenienti da contesti svantaggiati e ragazzi a rischio di abbandono scolastico. “La scuola deve tornare ad essere un luogo di crescita, di ascolto e di inclusione,” sottolineano i promotori della legge, evidenziando come l’educazione sia una leva fondamentale per il riscatto sociale e lo sviluppo del territorio.
L’iniziativa si ispira alle convenzioni internazionali sui diritti dell’infanzia e punta a garantire pari opportunità educative a tutti gli studenti, superando il vecchio approccio che interviene solo quando il disagio è già evidente. L’obiettivo è costruire un sistema scolastico moderno, integrato e inclusivo, in linea con le politiche europee per l’istruzione e la formazione.
In una regione dove la dispersione scolastica registra ancora livelli preoccupanti, l’istituzione dell’Unità di Pedagogia Scolastica rappresenta una risposta concreta e una scelta politica lungimirante. La Calabria, con questo nuovo modello educativo, investe in una scuola che educa, previene, accompagna e costruisce il futuro delle nuove generazioni.





