Infantino: «Contrada Pignara dista circa due km dai terreni scelti per l’ospedale»

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Enzo Infantino

PALMI – Diventa incandescente la polemica sull’ospedale nuovo. A poche ore dalla conferenza stampa, promossa dal comitato pro ospedale unico, arriva la dura risposta di Enzo Infantino, l’esponente politico palmese che ha organizzato un incontro pubblico sulla questione, in programma sabato mattina.

«Sono provocatorie, offensive e infamanti nei confronti di una intera comunità – scrive Infantino in una nota – le parole espresse dal Sindaco di Gioia Tauro, Bellofiore e dall’Avv. Saccomanno, già Sindaco di Rosarno ripresentatosi più volte alla elezioni comunali e altrettante volte sonoramente sconfitto. I due “prodi condottieri” spalleggiati dallo scudiero Jacopo Rizzo hanno ancora una volta perso l’occasione preziosa per tacere».

Secondo l’ex segretario provinciale del Pdci, nel corso della conferenza stampa gli esponenti del comitato avrebbero «sostenuto tali e tante falsità che, a leggerle provocherebbero anche l’ilarità di un bambino».

«I tre “paladini” della legalità – prosegue la nota – hanno candidamente affermato, prendendo spunto da un articolo apparso su un settimanale, che la decisione di costruire l’ospedale nuovo a Palmi sia stata presa per favorire una famiglia mafiosa del territorio. Inoltre, continuando in una escalation di farneticazioni e falsità, – aggiunge Infantino – per le quali meriterebbero una sonante bocciatura in geografia, hanno lanciato una “bomba atomica” che, al confronto, quella di Hiroshima farebbe un baffo. Infatti, in premessa del loro esposto chiedono (cito testualmente) “di fare chiarezza sugli interessi che ruotano intorno ai terreni sequestrati alla cosca gallico di Palmi che si trovano in contrada Pignara di fronte a quelli dove dovrebbe sorgere il nuovo ospedale”. Non c’è bisogno di essere di Palmi – scrive ancora l’esponente dei Comunisti italiani – per sapere che contrada Pignara non si trova di fronte ai terreni su cui sorgerà l’ospedale bensì a circa due km di distanza. D’altronde, basterebbe andare a verificare all’ufficio del Catasto per togliersi ogni dubbio».

La nota termina con una proposta che sarà avanzata all’incontro di sabato: «Come cittadini palmesi non possiamo oltremodo tollerare questi continui insulti alla storia di un comune che, voglio ricordare, non è mai stato commissariato per infiltrazioni mafiose, proporrò sabato 7 gennaio p.v., alla iniziativa pubblica convocata per fare chiarezza sulla costruzione del nuovo ospedale, di affidare ad un gruppo di avvocati il compito di presentare una querela per difendere l’onorabilità, la dignità e la storia della città di Palmi».

Lucio Rodinò