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Il lungo inverno dei migranti alla tendopoli

Il nuovo campo non sarà allestito prima della prossima primavera. Ieri alla vecchia tendopoli è stata aggredita una donna

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Incendio alla Tendopoli

La nuova tendopoli non sarà pronta prima della prossima primavera.

A rendere nota con un comunicato la decisione della Prefettura è stata ieri l’associazione Medici per i diritti umani.

L’associazione ha incontrato al Viminale il sottosegretario agli Interni Domenico Manzione per riferire delle disastrose condizioni di vita dei migranti impiegati nella raccolta degli agrumi nella Piana di Gioia Tauro ed in particolare nella grande baraccopoli di San Ferdinando dove si trovano attualmente circa 2000 persone.

L’incontro si è svolto a 24 ore di distanza dall’incendio scoppiato nel campo in cui sono rimaste ferite tre persone, una di loro, una ragazza nigeriana in maniera grave. «Alberto Barbieri e Giulia Bari di Medu – si legge nel comunicato – hanno ricordato che un protocollo operativo per l’accoglienza, che prevedeva tra l’altro l’allestimento immediato di una nuova tendopoli, è stato firmato il 19 febbraio 2016 presso la Prefettura di Reggio Calabria, ed è rimasto ad oggi lettera morta. Da quanto comunicato negli incontri in Prefettura negli ultimi giorni le tende sono già state acquistate e l’area individuata ma non si procederà ai lavori di installazione prima della primavera».

Anche Andrea Tripodi, sindaco di San Ferdinando ha confermato che i tempi per la realizzazione del nuovo campo non saranno brevi: «Il comune ha realizzato tutte le opere richieste – ha dichiarato a Cronache – manca solo la recinzione che dovrebbe essere installata in un tempo che va dai 45 ai 60 giorni».

La nuova tendopoli non costituisce una soluzione al problema ma certamente potrebbe migliorare le condizioni di vita di una parte dei migranti che in questo momento sono al vecchio campo o nella fabbrica occupata. Lo scorso anno era stato stabilito di renderla operativa durante la primavera per rendere più facile lo smantellamento della vecchia tendopoli. Alla fine della stagione agrumaria infatti il numero dei migranti diminuisce in maniera consistente.

I tempi si sono allungati ed è probabile che con 12 mesi di ritardo si sia deciso di attuare la strategia del 2016. A pagarne le conseguenze saranno ancora una volta i lavoratori stagionali africani costretti a vivere in condizioni disumane. «Vista la gravissima situazione alloggiativa ed igienico-sanitaria e le pessime condizioni climatiche – afferma Medici per i diritti umani – Medu ha ribadito al sottosegretario Manzione la necessità di adottare misure immediate per assicurare condizioni minime di sicurezza e dignità per i lavoratori migranti».

l’aggressione

Ieri notte una ragazza è stata aggredita all’interno del campo. Tre persone hanno tentato di derubarla e l’hanno colpita con un bastone provocandole un ferita alla testa. La ragazza è stata medicata al Pronto soccorso di Gioia Tauro. I medici le hanno dato 8 giorni di prognosi.

I carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro, guidati da Gabriele Lombardo, hanno avviato le indagini per individuare i tre uomini che dopo l’aggressione pare abbiano lasciato la tendopoli