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I numeri del calcio in Italia: dalla Serie A alle leghe minori, quanti sono gli appassionati

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Il calcio è il nostro sport nazionale, ci sono più di 30 milioni di appassionati in Italia e la stagione 2023-2024 ha superato i 470 milioni di spettatori. L’intero settore è enorme tra media, merchandising, scommesse sportive e turismo, ma ciò che unisce il tutto è la passione e la voglia di sostenere la propria squadra del cuore

Secondo la FIGC, nella stagione 2023-2024 circa 21 milioni di fan si sono recati allo stadio per assistere alle competizioni nazionali e alle coppe europee. La Serie A ha registrato 31.172 tifosi di media e più di 11,8 milioni di presenze totali. È un record storico, solo la Premier League e la Bundesliga sono riuscite a superare questi numeri. Per quanto riguarda i media e i social, i top club italiani hanno circa 300 milioni di follower e ci sono circa 710 milioni di fan che seguono la Serie A a livello internazionale.

Nel 2023-24 i tesserati FIGC sono stati quasi 1,5 milioni, di cui 1.131.906 calciatori. Nel complesso, nella scorsa stagione si sono disputate quasi 600 mila partite ufficiali, in media una ogni 54 secondi. Insomma, possiamo dire che i nostri campi di calcio sono parecchio utilizzati, non solo dai grandi club ma anche dagli amatori. Nel movimento femminile, le tesserate sono circa 46 mila e sono più che raddoppiate in dieci anni. La Lega Nazionale Dilettanti è il vaso di Pandora da cui tutto ha origine, migliaia di società e centinaia di migliaia di tesserati vengono distribuiti tra Eccellenza, Promozione, Prima/Seconda/Terza Categoria, giovanili e futsal.

Il quadro generale è positivo, ma non mancano le sfide. Da un lato, l’Italia registra dei ricavi da ticketing in crescita e gli stadi sono pieni come non accadeva da anni. Dall’altro lato, però, il tema impiantistica è ancora un punto critico. Nel 2025 il presidente UEFA Aleksander Čeferin ha definito “terribile” lo stato delle infrastrutture calcistiche italiane rispetto ai top campionati europei. Migliorare gli impianti non è solo una questione estetica, ha un impatto diretto sull’esperienza del tifoso, sulla sicurezza, sulla sostenibilità economica dei club e, a cascata, sull’attrattività del prodotto per le TV e per gli sponsor. Possiamo dire che il valore diretto del settore calcio sfiora i 7 miliardi di euro e, considerando anche l’indotto, l’impatto sul PIL è di circa 12,4 miliardi, con 141.000 posti di lavoro attivi. Il turismo calcistico nel 2023-24 valeva 1,3 miliardi di spesa.

È chiaro che il calcio in Italia non è più solo uno sport tra tanti, ma è lo sport attorno al quale vortica un ecosistema enorme. Tra gli stadi, gli oratori, le scuole di calcio, le piazze e i social network, ovunque si parla di calcio e tutti sono pronti per lasciarsi coinvolgere nelle partite, come giocatori o come spettatori. Chi ama il pallone, oggi lo segue in tanti modi diversi: da chi vive la curva ogni weekend a chi si aggiorna con le clip e con gli highlights. La sostanza non cambia, alla base c’è sempre una grande passione e la voglia di sostenere i club dalla Serie A alle leghe minori. Del resto, non è un caso se, quando un club vince lo Scudetto, si festeggia fino a notte fonda in tutta Italia, senza esclusioni. Anche se in finale non arriva il nostro club preferito, abbiamo tutti una seconda e una terza squadra favorita, magari perché abbiamo puntato sui suoi giocatori nel Fantacalcio.