In un’epoca che non lascia tempo alla riflessione, in cui miliardi di immagini
scorrono veloci sugli schermi senza lasciare traccia, quanto vale il fermarsi a
osservare? Il 2027 si apre davanti a noi carico di attese e di sfide, ma la risposta più
autentica alle nostre incertezze abita nei dettagli più minuti: negli occhi di chi ha scelto
di vigilare ogni giorno sul nostro cammino. Sono gli occhi, stando ai poeti, a rivelare
le verità più profonde, e a differenza della lingua non sanno mentire.
Il Calendario Storico di quest’anno nasce da un’idea semplice, ma piena di
significato: dodici mesi, dodici reparti, dodici sguardi. Perché ogni specialità dell’Arma
dei Carabinieri detiene un modo unico di custodire i valori di una società. “Gli Sguardi
che proteggono” è il filo rosso che unisce le nostre anime operative: non la forza, ma
la cura portata sino in fondo, il farsi carico del destino degli altri con totale dedizione.
Un racconto corale prende vita attraverso l’obiettivo sagace di Franco Cappellari:
le sue fotografie catturano l’essenza dei nostri Reparti, scomponendoli nelle persone
che li compongono. Persone dotate di mente e di cuore, che pongono nel proprio lavoro
l’impegno che si deve a una vera e propria missione, tesa a offrire sicurezza, libertà e
pace. L’artista ha saputo cogliere l’attimo in cui la professionalità si mescola
all’empatia, svelando i volti di chi senza gloriarsi difende la nostra vita quotidiana. A
dare voce a questi sguardi concorrono le penne più illustri del giornalismo e della
cultura italiana. La prefazione è affidata ad Aldo Cazzullo, che con il consueto taglio
storico ci ricorda da dove veniamo, ricollegando il presente ai sacrifici e ai grandi
successi investigativi che hanno segnato l’ultimo mezzo secolo della Repubblica,
rievocando figure come il Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa e ricordandoci che la
difesa della democrazia è un pilastro e un dovere ineludibile. Alle dodici tavole riferite
ai vari mesi si accompagnano poi i contributi di due straordinari testimoni della realtà
italiana. Ferruccio De Bortoli ci guida a scoprire i presidi territoriali dell’Arma, i Nuclei
Radiomobili, le unità Navali e quelle Forestali, il Reggimento a Cavallo, con
riferimenti alla storia e alla letteratura. Bruno Vespa esalta la velocità dei motociclisti,
la prontezza del GIS, la solennità dei Corazzieri, trattando i temi sensibili e attuali
affidati alle specialità dei Carabinieri per la Tutela del Lavoro e del Patrimonio
Culturale, con un sigillo finale che celebra i Comandanti di Stazione. Per dialogare con
il Paese, l’Arma sceglie ancora una volta la via della cultura e della bellezza. Perché
proteggere una comunità non significa solo garantirne l’ordine pubblico, ma
preservarne l’identità, il lavoro, le arti e la memoria sociale. Con questo spirito offriamo
alle famiglie italiane il Calendario 2027, insieme ai nostri auguri più sinceri per un
anno sereno e ricco di speranza. Ovunque vi troviate, sappiate che c’è uno sguardo
attento a proteggervi, un volto familiare su cui poter contare.





